Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Censura all'assessore Razza all'Ars: "Più rispetto per il Parlamento farebbero bene a tutti"

Dibattito ARS. Caronia a Musumeci "Maggiore cautela e rispetto per il Parlamento farebbero bene a tutti". Intervento di Marianna Caronia all'Assemblea Regionale Siciliana nel dibattito sulla mozione di censura all'assessore Razza.

Palermo, 26/11/2020 - "Sento prioritariamente l'esigenza di ringraziare il personale medico e non medico che in questi mesi sta dando grande dimostrazione della propria professionalità ma soprattutto del grande coraggio e umanità. Mi auguro che a breve questo sentire comune di riconoscimento verso questi lavoratori che si impegnano in prima persona si concretizzi anche con l’attribuzione di quei contributi che abbiamo riconosciuto nella finanziaria.
Poi un invito, sommesso e garbato al Presidente Musumeci.
Il Parlamento siciliano in questi giorni, sia nelle commissioni deputate, che in aula è stato chiamato a riflettere ed a esprimersi sulla profonda crisi sanitaria, le cui origini non sono certamente responsabilità di questo governo e che sta accentuando in modo violento fragilità strutturali che hanno origini lontane. Sarebbe opportuno che tutti quanti, a partire dal Presidente della Regione, agissimo con profondo senso di responsabilità e non ci mettessimo a fare pagelle su buoni e cattivi, su chi è cicala e chi è formica. Queste parlamento nel rispetto dei ruoli di ciascuno, tra maggioranza e opposizione, sta operando con serietà e attenzione per le istanze della popolazione siciliana. Un maggior cautela ed una maggiore sensibilità al senso della naturale discussione gioverebbe a tutti. In particolare ai Siciliani."

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