Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Fondi regionali all’editoria: per non privilegiare gli editori che licenziano il personale

Editoria. "Criteri per sostegno vanno rivisti". Fava su proposta della Giunta Regionale

Palermo, 3 nov 2020 - "I criteri per l'erogazione dei fondi regionali all’editoria vanno rivisti. Occorre pretendere il mantenimento dei livelli occupazionali; in caso contrario rischieremmo di privilegiare testate ed editori che stanno riducendo il personale o di non sostenere chi valorizza le professionalità locali”.
È quanto chiede al governo regionale il deputato Claudio Fava de I Cento passi, dopo aver appreso dei criteri fissati dalla Giunta Regionale per l'assegnazione dei contributi stanziati nella finanziaria regionale, pari a 10 milioni, per il sostegno al comparto dell’editoria per mitigare gli effetti della crisi covid.
"In generale non si comprende perché fra i criteri non sia stato inserito quello fondamentale della garanzia dei livelli occupazionali nella nostra regione, come confermato dal fatto che si prevede di escludere le agenzie di stampa che non hanno sede in Sicilia, anche quando vi operano ed impiegano giornalisti siciliani."
"In questo settore come in tutti gli altri - conclude Fava - è centrale l'esigenza che gli aiuti alle imprese siano collegati alla difesa e al mantenimento dei posti di lavoro, altrimenti non se ne comprende la ratio."

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