Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Livatino. "Anche da Canicattì si può andare in Paradiso"

Rosario Livatino. Il giudice ragazzino nella sua città natale. Vincenzo Lalomìa ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Arcidiocesi di Agrigento. Rosario Livatino, il giudice ragazzino assassinato dalla mafia, sarà proclamato Beato.
 

 Agrigento, 22/01/2021 - È nato e vissuto a Canicattì, provincia di Agrigento. È sepolto nel cimitero della città natale. La Curia, in occasione della sua beatificazione vorrebbe traslare la salma nella Cattedrale di Agrigento. Il magistrato era molto legato alla sua famiglia, ai genitori, alla sua città, alla sua parrocchia. Sarebbe una mancanza di rispetto verso la volontà dei genitori e verso una città che ha pagato con due magistrati la lotta alla mafia: il giudice Livatino nel 1990 e il giudice Antonino Saetta insieme al figlio Stefano nel 1988. Sarebbe corretto e giusto che la salma rimanesse accanto ai genitori o venisse traslata nella chiesa di San Domenico ( la parrocchia del giudice Livatino o nel Duomo di Canicattì). Sarebbe un segno importante per la città, che ha pagato e paga ancora un prezzo altissimo per responsabilità della criminalità organizzata e di una politica assente. Se la Chiesa è universale, si può arrivare anche a Canicattì. 

 "Anche da Canicattì si può andare in Paradiso" disse Mons. Angelo Ficarra, concittadino di Livatino e protagonista del volume di Leonardo Sciascia, "Dalla parte degli infedeli". Sciascia riposa a Racalmuto. Lasciamo che Livatino riposi a Canicattì, come il Venerabile padre Gioacchino La Lomia.

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