“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

La «Filastrocca delle razze» di Mimmo Mòllica, nella Giornata della tolleranza

La «Filastrocca delle razze» di Mimmo Mòllica nella «Giornata internazionale per la tolleranza», ufficialmente proclamata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1996, che si celebra ogni anno il 16 novembre. La Dichiarazione definisce la tolleranza come rispetto delle diversità e delle culture del mondo, dei diritti e delle libertà fondamentali del nostro prossimo. La tolleranza come dovere morale di ciascun individuo. Gli Stati e i singoli individui hanno il dovere di contrastare ogni forma di intolleranza, di tutelare il rispetto dei diritti umani, promuovendo il dialogo ed il confronto. [15/11/2021]

«Filastrocca delle razze»

Non esiste la razza nera
e neppure la straniera,
razza unica e sovrana
è soltanto quella umana.

Non c’è pelle né colore,
nessun uomo è mai inferiore
né di razza superiore:
ogni pianta fa il suo fiore.

Cose da separare per colore,
come fanno talvolta le signore,
senza che possa dirsi anomalia,
son gli indumenti in lavabiancheria.

Distinguere per razza le persone
è un fatto di miopia, aberrazione,
chi ne propala la supremazia
credendo sia migliore una etnia,
chi crede nel potere del denaro,
si sente superiore ed è un somaro.

Non c’è una razza superiore o strana,
non c’è razza vicina né lontana,
non c’è razza a colori né gitana,
non c’è razza divina né profana,
non c’è razza marina né montana,
neanche vegana e né vegetariana.

Nessuno al mondo è solo bianco o nero,
nessuno sulla Terra è uno straniero,
la sola razza unica e sovrana,
l’unica razza nostra è quella umana.

Mimmo Mòllica ©
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Dal 1995, l’UNESCO ha dato vita al premio UNESCO-Madanjeet Singh per la promozione della tolleranza e della non-violenza, intitolato all’ex diplomatico indiano che, nel corso della sua vita, si è strenuamente impegnato per la causa della pace.
Il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer (il 21 settembre ricorre l’anniversario della morte) ne «L'arte di insultare» scrive: “È mia opinione che il colore bianco della pelle non sia naturale all'uomo, il quale, per natura, ha invece la pelle nera o scura, come i nostri antenati, gli indu. Di conseguenza, dal grembo della natura non è mai nato originariamente un uomo bianco, e quindi non esiste una razza bianca, benché se ne parli tanto: ogni uomo bianco è solamente un uomo scolorito”.

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