Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

La filastrocca della bandiera tricolore di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca della lieta favella» di Mimmo Mòllica celebra la nascita dello Stato italiano nella ‘Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera’. Il 7 gennaio 1797 il Tricolore veniva adottato per la prima volta rendendo Universale la Bandiera di tre colori, Verde, Bianco e Rosso, con verbale approvato in una storica assemblea a Reggio Emilia. Il Tricolore diveniva così bandiera ufficiale della Repubblica Cispadana. A idearla, nel 1794, furono due studenti dell'Università di Bologna: Luigi Zamboni e Giovanni Battista de Rolandis. Il bianco e il rosso era già presente nel vessillo di parecchie città del nord, il verde simboleggiava la speranza di una Italia unita.

«Filastrocca della lieta favella»

La lieta novella
è una lieta favella,
la prima qualità d’ogni scrittore,
d’ogni poeta, d’ogni narratore.

Così gli autori della Costituzione,
Padri costituenti in Commissione,
hanno redatto il grande libro laico,
in italiano e non in aramaico,
con un linguaggio semplice e sincero
e con parole chiare per davvero.

Usa una lingua elastica e sincera,
duttile, com’è duttile la cera,
parole come ambiente, da poeta,
contro l’inquinamento del Pianeta.
La Carta, si può dire, fu profeta,
scritta per l’uomo, l’acqua e la natura
e per la terra, per averne cura.

Furono questi i principali intenti,
fu la missione dei «Padri costituenti»,
«creare una nazione con parole»,
gentili e luminose come il sole.

Si può ben dire che la Costituzione
è il lascito di una generazione,
la nostra Carta, compagna di viaggio,
ci guida con il senso del linguaggio,
come dei marinai guida una stella,
la lieta novella è una lieta favella.

Mimmo Mòllica ©

La versione completa della «Filastrocca della lieta favella» di Mimmo Mòllica è pubblicata su Nostrofiglio.it (Mondadori Media).

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Immagine: (c) Depositphotos

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