Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

La filastrocca della bandiera tricolore di Mimmo Mòllica

La «Filastrocca della lieta favella» di Mimmo Mòllica celebra la nascita dello Stato italiano nella ‘Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera’. Il 7 gennaio 1797 il Tricolore veniva adottato per la prima volta rendendo Universale la Bandiera di tre colori, Verde, Bianco e Rosso, con verbale approvato in una storica assemblea a Reggio Emilia. Il Tricolore diveniva così bandiera ufficiale della Repubblica Cispadana. A idearla, nel 1794, furono due studenti dell'Università di Bologna: Luigi Zamboni e Giovanni Battista de Rolandis. Il bianco e il rosso era già presente nel vessillo di parecchie città del nord, il verde simboleggiava la speranza di una Italia unita.

«Filastrocca della lieta favella»

La lieta novella
è una lieta favella,
la prima qualità d’ogni scrittore,
d’ogni poeta, d’ogni narratore.

Così gli autori della Costituzione,
Padri costituenti in Commissione,
hanno redatto il grande libro laico,
in italiano e non in aramaico,
con un linguaggio semplice e sincero
e con parole chiare per davvero.

Usa una lingua elastica e sincera,
duttile, com’è duttile la cera,
parole come ambiente, da poeta,
contro l’inquinamento del Pianeta.
La Carta, si può dire, fu profeta,
scritta per l’uomo, l’acqua e la natura
e per la terra, per averne cura.

Furono questi i principali intenti,
fu la missione dei «Padri costituenti»,
«creare una nazione con parole»,
gentili e luminose come il sole.

Si può ben dire che la Costituzione
è il lascito di una generazione,
la nostra Carta, compagna di viaggio,
ci guida con il senso del linguaggio,
come dei marinai guida una stella,
la lieta novella è una lieta favella.

Mimmo Mòllica ©

La versione completa della «Filastrocca della lieta favella» di Mimmo Mòllica è pubblicata su Nostrofiglio.it (Mondadori Media).

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Immagine: (c) Depositphotos

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