Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Emilio Isgrò, alla Cardi Gallery la prima personale dell'artista di Barcellona P.G.

EMILIO ISGRÒ, a cura di Davide di Maggio, 1 febbraio - 19 marzo 2022. Cardi Gallery presenta due nuove mostre che saranno protagoniste degli spazi espositivi della sede Londinese. Il primo piano ospiterà la prima mostra personale dell'artista italiano Emilio Isgrò. Gli spazi al piano terra saranno invece dedicati a Sehnsucht, la prima mostra personale in Gran Bretagna dell'artista francese Ben Vautier (Napoli, 1935; vive e lavora a Nizza). La galleria è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:00 e il sabato solo su appuntamento.
 

02/02/2022 -  Cardi Gallery è orgogliosa di presentare la sua prima mostra personale dedicata all'italiano artista Emilio Isgrò, in un'intima esposizione che occupa il primo piano della sua Casa a schiera Mayfair. Nato nel 1937 a Barcellona Pozzo di Gotto, Isgrò vive e lavora a Milano, dove si trasferisce nel 1956 dopo un periodo come attore in Sicilia. Con uno sfondo in studi classici e senza formazione artistica formale, l'artista siciliano si avvicina alle arti visive dopo anni trascorsi a scrivere poesie e reportage giornalistici. Attraverso una pratica incentrata sull'incontro tra parola e immagine, questo artista pioniere ha scosso e profondamente rimodellato il linguaggio visivo nel dopoguerra Italia. 1 febbraio - 19 marzo 2022 Emilio Isgrò, Quattro libri rossi per la Colonna Infame, 2018. 

Nei primi anni '60, la sua esperienza come un giornalista de Il Gazzettino si è rovesciato oltre alle sue prime opere, “Titoli di Giornale” (Titoli di giornale), 1962–64, commenti visivi sul trattamento mediatico di informazioni che evidenziato la relazione ingannevole tra verità e menzogna. Lui pubblicità incorporata nel 1964 e cominciò ad intervenire attraverso un radicale gesto, quello di cancellazione o cancellazione ("cancellatura" in italiano). Nato dall'osservare un pesantemente corretto bozza per la quale un collega stava modificando pubblicazione, questa semplice azione divenne presto la sua firma. Nel 1966, Isgrò aveva teorizzato una forma personale di poesia visiva dove parola e l'immagine coesistere per generare un organico manifestazione estetica. 

Cancellazione della notazione stampata con segni spessi, lasciando solo una parola o frammenti leggibili, Isgrò interviene sul linguaggio, che si tratti di parole sui libri, giornali o documenti storici, spartiti musicali o mappe. Così facendo, altera drammaticamente l'orizzonte del visibile, evidenziandolo e portandolo in primo piano ciò che non viene cancellato. Ciò che può essere considerato distruttivo lo è invece rivelatore, offrendo nuove letture attraverso un gesto capace di riformulare e affermando la realtà. È un gesto che nel sovvertire i codici della comunicazione sfida le stesse strutture di potere che le hanno infiltrate e plasmate. La ricerca dell'essenziale da parte dell'artista mostra come la sovrabbondanza di parole - tanto quanto delle immagini - rende le persone cieche, insensibili al significato. ad Isgrò, questa è una questione filosofica e antropologica che riguarda tutti noi: il suo atto di la distruzione della parola pone le basi per la ricostruzione dell'essere umano.  

Commenti