Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Pace: il 21 febbraio nasceva il simbolo 'universale' di Holtom

Il 21 febbraio 1959 Gerald Holtom ideava il simbolo della pace. Creato per una manifestazione a sostegno del disarmo nucleare ad Aldermaston, come simbolo unico sotto cui riconoscersi, in breve tempo avrebbe ‘invaso’ il Pianeta, divenendo simbolo universale: il simbolo della pace. La sua semplicità sembra essere alla base del successo. Lo slogan «Fate l'amore, non fate la guerra» fu presto accostato al simbolo della pace di Holtom che spiegò la sua idea come ispirata alle segnalazioni nautiche.


19/02/2022 - Era stato creato per una manifestazione a sostegno della campagna di disarmo nucleare, la prima marcia di Aldermaston, con l’intento di dare al Movimento per il disarmo un simbolo unico sotto cui riconoscersi. Probabilmente non si credeva che in breve tempo avrebbe ‘invaso’ il Pianeta, divenendo universale. È il simbolo della pace, ideato il 21 febbraio 1959 da Gerald Holtom, ma destinato alla sua massima diffusione un decennio dopo, a sostegno della Campagna per il disarmo nucleare e dell'antimilitarismo. La semplicità del simbolo sembra essere alla base del successo sebbene non siano mancate perplessità e polemiche.

Lo slogan «Fate l'amore, non fate la guerra» fu presto accostato al simbolo della pace di Holtom che spiegò la sua idea come ispirata alle segnalazioni nautiche: il simbolo rappresenterebbe le lettere N e D, Nuclear Disarmament. Ora appare su bandiere, muri, disegni scolastici e cartelli in occasione di manifestazioni pacifiste e intere generazioni lo hanno adottato in tutto il mondo per manifestare contro le guerre, in segno di pace.

Semplice, facile da riprodurre, secondo le intenzioni dello stesso Gerald Holtom, quelle tre linee, sovrapposizione delle lettere N e D (Nuclear Disarmament). 

Capovolgendo il simbolo, le linee divergenti avrebbero ricordato un essere umano con le braccia al cielo, invocanti, come l'uomo del famoso dipinto di Goya di fronte al plotone di esecuzione. Ma in seguito Holtom pensò di ribaltare la ‘sorte’ del suo disegno, volgendolo in positivo: un cerchio e tre linee rivolte verso il basso, oggi simbolo universale di pace. Questo è dovuto al fatto che Holtom si rifiutò di proteggere l’opera dell’ingegno apponendo il copyright, lasciando di fatto libero di riprodurlo chiunque volesse farlo. E fu «l’esplosione della pace», il simbolo di Holtom si diffuse tra i movimenti pacifisti contro la guerra del Vietnam.

Bayard Rustin, consigliere di Martin Luther King, lo importò negli Stati Uniti e ben presto quel logo divenne icona dei movimenti per i diritti civili e delle manifestazioni contro la guerra. Ma non solo, oggi è adottato da movimenti ambientalisti, per la difesa dei diritti delle donne e per la pace.

M.M.
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Illustrazione di Gordon Johnson da Pixabay 

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