Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Conflitto in Ucraina: Il 10% della popolazione italiana vive in povertà assoluta

Il 10% della popolazione italiana vive in povertà assoluta. La distribuzione della ricchezza è assolutamente squilibrata e genera sacche di povertà rilevanti. Questa dicotomia è presente anche a Messina, dove abbiamo una delle baraccopoli più grandi d’Europa, che stiamo smantellando grazie ad una norma approvata lo scorso anno e fortemente voluta dai noi parlamentari”.


13/05/2022 - “Il conflitto in Ucraina sta incidendo anche sul quadro socio-economico del nostro Paese. In alcune città italiane si sono registrati picchi vertiginosi sui beni di prima necessità. Nella mia città, Messina, la pasta in soli due mesi è aumentata del +13%. Un’abnorme impennata dei costi per le imprese e per le famiglie italiane, già duramente provate da due anni di emergenza sanitaria, che richiede risposte concrete immediate. Con questa interpellanza urgente mi rivolgo al Governo affinché, nel nuovo Decreto aiuti appena approdato alla Camera, si potenzino le iniziative a tutela dei cittadini e a supporto delle imprese, tenendo conto dei differenti effetti che questa nuova emergenza sta producendo sul territorio nazionale”. A dichiararlo è il Deputato messinese del MoVimento 5 Stelle Francesco D’Uva illustrando l’interpellanza urgente in Aula.

“Il 10% della popolazione italiana vive in povertà assoluta - aggiunge-. La distribuzione della ricchezza è assolutamente squilibrata e genera sacche di povertà rilevanti. Questa dicotomia è presente anche a Messina, dove abbiamo una delle baraccopoli più grandi d’Europa, che stiamo smantellando grazie ad una norma approvata lo scorso anno e fortemente voluta dai noi parlamentari”.

E conclude:”Ringrazio la Sottosegretaria Gava per l’impegno assunto, a nome dell’esecutivo, oggi in Aula. Abbiamo l’obbligo politico, civile e morale di stare al fianco dei cittadini e delle imprese, evitando le infiltrazioni malavitose e salvaguardando l’economia legale del nostro Paese. Secondo una recente analisi di Coldiretti, l’agroalimentare rappresenta, oggi, un bersaglio delle mafie. A tal proposito, chiedo ancora una volta appoggio agli altri gruppi politici per la calendarizzazione della mia proposta di legge costituzionale che inserisce il principio di contrasto alle mafie in Costituzione”.

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