Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Femminicidio: "Non solo pene severe ma misure riabilitative"

Femminicidio: Papatheu (FI), non solo pene severe ma misure riabilitative. Non servono solo pene severe per fronteggiare il gravissimo fenomeno del femminicidio, e più in generale delle violenze perpetrate contro le donne, servono anche percorsi e trattamenti psicologici riabilitativi. Diversamente non se ne uscirà.

Palermo, 25/05/2022 – “Desidero ringraziare vivamente la presidente Valente e tutti i colleghi per il lavoro serio ed efficace che è stato svolto dalla commissione d’inchiesta e per l’unanimità registrata sulle conclusioni cui siamo giunti. E un grazie sincero va alla ministra Bonetti che ci ha sempre accompagnati in questo lungo lavoro. Non servono solo pene severe per fronteggiare il gravissimo fenomeno del femminicidio, e più in generale delle violenze perpetrate contro le donne. Servono anche percorsi e trattamenti psicologici riabilitativi. Diversamente non se ne uscirà”.

Lo ha detto in Aula la senatrice di Forza Italia, Urania Papatheu, intervenendo nel dibattito sulla relazione della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio. “C’è ampio accordo - ha aggiunto la senatrice forzista - sulla necessità di imporre sanzioni in modo conforme alla Costituzione, accompagnate da misure che riducano le recidive. Bisogna operare per il recupero dei soggetti responsabili di violenza. Non solo pene, ma interventi terapeutici e psicologici per impedire le reiterazioni delle violenze. Purtroppo, non tutti gli istituti di pena sono attrezzati per porre in essere le misure riabilitative. I numeri del fenomeno, lo sappiamo, sono impressionanti, anche se l’Italia non ha il record e sappiamo per certo che migliaia di violenze perpetrate in ambito familiare non vengono denunciate. Il lavoro svolto dalla commissione - ha concluso Papatheu - è sicuramente un passo importante nella giusta direzione, ma bisognerà andare ancora avanti e compiere ogni sforzo affinché le mura domestiche siano sempre più un luogo di sicurezza, e non teatri di violenza”.

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