Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

La «Filastrocca dell’identità» per i 200 dalla nascita di Gregor Mendel



La «Filastrocca dell’identità» per i 200 dalla nascita di Gregor Mendel, il padre della genetica. Nasceva il 22 luglio 1822 Gregor Mendel, biologo e matematico, precursore della moderna genetica, profondo studioso dei caratteri ereditari. 

22/07/2022 - Mendel è considerato il padre della genetica, scopritore della "carta d'identità" biologica degli esseri umani. Figlio di Anton Mendel e Rosine Schwirtlich, contadini di Hynčice, in Moravia (Repubblica ceca), Gregor Mendel fece il giardiniere e l’apicoltore, prima di dedicarsi alla vita monastica e alla ricerca. 
Dagli esperimenti sulle piante di pisello derivarono le sue teorie sull'ereditarietà dei caratteri genetici: secondo Mendel, gli esseri viventi trasmettono tra loro i caratteri che determinano l'aspetto estetico e la struttura interna degli ultimi nati. La sua teoria, nel 1953, aprì la strada alla scoperta del DNA.

«Filastrocca dell’identità»

Questo son io,
son proprio io,
sono nipote
di nonno e zio,
nonché fratello
del mio gemello.

Mi chiamo anch’io
col nome mio
e anche se sono
figlio di Dio,
nacqui da mamma
e papà mio,
e siamo un trio,
e casa mia
è il suol natio.

Nacqui un bel giorno
proprio qua attorno,
sotto l’influsso
un po’ discusso
di un segno astrale
che non è male.

Nacqui dotato di un «Dna»,
che non è un marchio di qualità,
ma un documento di identità
che ci distingue poiché ci dà
lingua ed idioma,
il ribosoma,
gene e genoma,
il cromosoma,
pelle, statura,
e abbronzatura,
l’intelligenza con cui ragiono,
quando mi chiedo:
«Ma io chi sono?».

Io non sapevo come chiamarmi,
intendo dire che nome darmi,
e così il nome, senza clamori,
me l’hanno dato i miei genitori.
Ed è da allora, quel giorno lì,
che a scuola o in casa mi chiamo così.

Per non incorrere in amnesia
ho registrato la biografia:
nome, cognome,
età e pronome,
poi soprannome e prestanome,
perché e percome.

Mimmo Mòllica ⓒ
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[22/07/2022]

Foto di Hugo Iltis - Wellcome Library, London, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=33070385

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