“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

La «Filastrocca dell’identità» per i 200 dalla nascita di Gregor Mendel



La «Filastrocca dell’identità» per i 200 dalla nascita di Gregor Mendel, il padre della genetica. Nasceva il 22 luglio 1822 Gregor Mendel, biologo e matematico, precursore della moderna genetica, profondo studioso dei caratteri ereditari. 

22/07/2022 - Mendel è considerato il padre della genetica, scopritore della "carta d'identità" biologica degli esseri umani. Figlio di Anton Mendel e Rosine Schwirtlich, contadini di Hynčice, in Moravia (Repubblica ceca), Gregor Mendel fece il giardiniere e l’apicoltore, prima di dedicarsi alla vita monastica e alla ricerca. 
Dagli esperimenti sulle piante di pisello derivarono le sue teorie sull'ereditarietà dei caratteri genetici: secondo Mendel, gli esseri viventi trasmettono tra loro i caratteri che determinano l'aspetto estetico e la struttura interna degli ultimi nati. La sua teoria, nel 1953, aprì la strada alla scoperta del DNA.

«Filastrocca dell’identità»

Questo son io,
son proprio io,
sono nipote
di nonno e zio,
nonché fratello
del mio gemello.

Mi chiamo anch’io
col nome mio
e anche se sono
figlio di Dio,
nacqui da mamma
e papà mio,
e siamo un trio,
e casa mia
è il suol natio.

Nacqui un bel giorno
proprio qua attorno,
sotto l’influsso
un po’ discusso
di un segno astrale
che non è male.

Nacqui dotato di un «Dna»,
che non è un marchio di qualità,
ma un documento di identità
che ci distingue poiché ci dà
lingua ed idioma,
il ribosoma,
gene e genoma,
il cromosoma,
pelle, statura,
e abbronzatura,
l’intelligenza con cui ragiono,
quando mi chiedo:
«Ma io chi sono?».

Io non sapevo come chiamarmi,
intendo dire che nome darmi,
e così il nome, senza clamori,
me l’hanno dato i miei genitori.
Ed è da allora, quel giorno lì,
che a scuola o in casa mi chiamo così.

Per non incorrere in amnesia
ho registrato la biografia:
nome, cognome,
età e pronome,
poi soprannome e prestanome,
perché e percome.

Mimmo Mòllica ⓒ
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[22/07/2022]

Foto di Hugo Iltis - Wellcome Library, London, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=33070385

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