Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Price Cap, una proposta senza senso per l'Italia, una mossa fallimentare

MARSIGLIA: PRICE CAP E' FALLIMENTARE, SERVE NUOVA POLITICA ENERGETICA PER COSTI BOLLETTE. “Abbiamo definito il Price Cap una proposta oggi senza senso, per l'Italia una mossa fallimentare in Europa. Per calmierare i prezzi dell'energia e delle bollette per le famiglie ed imprese italiane serve subito una nuova Politica Energetica Europea e una Politica Energetica italiana, senza perdere più tempo", lo dichiara il Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia.

Roma, 12 Settembre 2022 - “Abbiamo sempre detto no e definito il Price Cap una proposta oggi senza senso, per l'Italia una mossa fallimentare in Europa. Per calmierare i prezzi dell'energia e delle bollette per le famiglie ed imprese italiane serve subito una nuova Politica Energetica Europea e una Politica Energetica italiana, senza perdere più tempo" - lo dichiara il Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia nei giorni successivi al Vertice dei ministri dell'Energia a Bruxelles.

“Cambiare la Borsa TTF di Amsterdam ed altre soluzioni sono solo scuse per addossare l'ignoranza energetica su altri. La ricetta per calmierare questa grave situazione esiste, più volte abbiamo sollecitato diversi punti da mettere in atto al Governo italiano ma qualcuno vuol far finta di non vedere e procedere in un'unica direzione. Forse non si capisce che le famiglie sono al collasso e le aziende non rischiano di chiudere, molte hanno già chiuso. In questo momento - continua Marsiglia - l'Italia è fallimentare anche nella posizione rispetto ai partner europei. Manovre che oggi accrescono solo la difficoltà dell'economia italiana. La Russia è stata chiara e perdere il 7% di Gas dato all'Europa vuol dire niente".

Marsiglia in ultimo lancia un appello "Lavoriamo da oggi sulla politica energetica italiana, mettendo subito in atto delle posizioni di risparmio energetico. Forse uno scostamento di Bilancio sarà necessario in questo momento ma se il Governo non salva le famiglie e le aziende rischiamo in poche settimane un forte default".

In merito alla politica energetica estera dell'Italia "Abbiamo fatto accordi e relazioni durature negli ultimi mesi e, ci presentiamo ai nostri fornitori di Gas africani e mediorientali con una proposta di Price Cap, una barzelletta a cui il nostro Paese non può essere esposto. Rischiamo la sospensione di tutte le forniture".

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