Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Reddito di cittadinanza: 7 persone indagate a Messina, i CC sequestrano 61.000 €

Messina: Reddito di cittadinanza. I Carabinieri eseguono un provvedimento di sequestro della somma di oltre 61.000 euro indebitamente percepita da 7 persone indagate: il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal GIP del Tribunale di Messina nei confronti di 7 cittadini messinesi, accusati di indebita percezione del “reddito di cittadinanza”. Gli indagati avevano omesso di comunicare la sottoposizione a misure cautelari adottate dall’Autorità Giudiziaria nei loro confronti o di familiari, percependo indebitamente la somma complessiva di oltre 61.000 €. 

Messina, 15 ott 2022 - I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina unitamente ai colleghi del locale Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di 7 cittadini messinesi, accusati di indebita percezione del “reddito di cittadinanza”. L’indagine, avviata di iniziativa nell’ambito della campagna dell’Arma dei Carabinieri per il contrasto alla indebita percezione del citato contributo sociale, ha consentito di documentare le responsabilità degli indagati, i quali avevano omesso di comunicare, ai fini della revoca o della riduzione del beneficio, la sottoposizione a misure cautelari o ad altri provvedimenti di detenzione, adottate dall’Autorità Giudiziaria nei loro confronti o di familiari, percependo indebitamente, in un periodo tra il 2020 e il 2021, la somma complessiva di oltre 61.000 €, sottoposta a sequestro. 

Il provvedimento, che grazie ai tempestivi accertamenti espletati congiuntamente dal Nucleo Investigativo e dal locale Nucleo Ispettorato del Lavoro ha impedito un danno erariale più cospicuo, costituisce il parziale esito di una manovra - finalizzata alla prevenzione, ricerca e repressione degli illeciti nello specifico settore - attuata attraverso l’analisi capillare della documentazione redatta dai numerosi soggetti destinatari di misura cautelare o da loro familiari conviventi, volta alla concessione del reddito di cittadinanza.

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