Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Geraci Siculo: tre centenarie e il borgo madonita è la sesta "zona blu" del mondo

Tre grandi feste in appena una settimana a Geraci Siculo per festeggiare tre centenarie. Il borgo madonita si candida sempre di più a diventare la sesta "zona blu" del mondo .

Geraci Siculo, 21 novembre 2022 - Tre grandi feste in appena una settimana a Geraci Siculo per festeggiare tre centenarie. Nel borgo madonita è stata una settimana piena di gioia, sorrisi e tanti abbracci per celebrare tre "nonnine", tre grandi donne di altri tempi. Si tratta di Maria Rosaria Macaluso che ha compiuto 101 anni, Gaetana Zangara che ha compiuto 102 anni e Giovanna Fazio che ha compiuto 101 anni, rigorosamente in ordine di compleanno.

La comunità geracese, con in testa il sindaco Luigi Iuppa, ha voluto celebrare queste donne che hanno raggiunto e superato la "quota 100" di età. E a Geraci, adesso, sono ben 5 le donne centenarie che vivono nel borgo, "in perfetta salute e lucidità mentale", tiene a precisare il sindaco Iuppa. Le tre donne hanno una cosa in comune: una vita umile, sempre a contatto con la Natura e un'alimentazione sana. Maria Rosaria Macaluso, sposata con Filippo Sacco, ha due figlie. La donna vive con loro. Il marito era un contadino e lei lo ha sempre aiutato nei campi. Gaetana Zangara era sposata con Stefano Sanfilippo, morto in età avanzata. Ha due figli (un uomo e una donna) e anche lei lavorava nei campi insieme al compagno di una vita. Giovanna Fazio vive da sola nonostante i suoi 101 anni. Ha tre figli e il marito, Mariano Vaccarella era un artigiano del borgo. Morto, anche lui, in età avanzata.

"Che possiamo dire? - dice il sindaco di Geraci Luigi Iuppa - Si vede che l'aria del nostro borgo madonita fa bene. E poi qui si trovano prodotti freschi e genuini. Celebriamo con gioia queste persone che rappresentano un patrimonio di cultura e testimonianze del passato che non va assolutamente disperso". Intano a Geraci altre due donne si apprestano a raggiungere "quota 100": "A breve festeggeremo altre due nostre centenarie - dice il sindaco - e così a Geraci diventeranno sette le persone che hanno raggiunto o superato i 100 anni. E sono tutte donne. E mi piace sottolineare che sono donne in buona salute, che camminano ed escono e ancora lucide".

Ormai da tempo Geraci Siculo è candidata a diventare la sesta "zona blu" del mondo. Si tratta delle zone in cui la speranza di vita è notevolmente superiore rispetto alla media del pianeta. Ad oggi sono cinque le zone che hanno non solo molti centenari, ma anche gruppi di anziani senza patologie comuni come malattie cardiache, obesità, cancro e diabete. Queste cinque “Blue Zones” sono: l’isola di Okinawa in Giappone, alcune aree della Sardegna, Nicoya in Costa Rica, l’isola di Icaria in Grecia e la comunità di avventisti di Loma Linda in California. Da tempo anche Geraci è sotto la lente di osservazione degli studiosi. "Qui a Geraci si vive benissimo grazie a un’aria pulitissima e a un paesaggio che lascia incantati - dice Iuppa - Diventare zona blu sarebbe il giusto riconoscimento per quello che ormai sosteniamo da tempo".

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