Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Violenza sulle donne: colpite maggiormente le minori con meno di 16 anni (53,4%)

Dal 2020 l’Istat conduce annualmente la rilevazione statistica sull’Utenza dei Centri antiviolenza (CAV), in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO) 1 presso la Presidenza del Consiglio e le Regioni. Il focus è sulle donne che hanno iniziato il percorso di uscita dalla violenza a partire dall’anno 2020. In questo report si presentano i principali risultati della seconda edizione dell’indagine effettuata nel 2021. Sono più gravi le violenze subite dalle donne più giovani.
 Nel 72,6% dei casi i figli hanno assistito alla violenza subita dalle proprie madri.
 Circa il 10% delle donne ritira la denuncia durante le varie fasi del processo.


26/11/2022 - Tra le donne che stanno affrontando il percorso di uscita dalla violenza, il 95,2% ha subito almeno una violenza tra minacce, stalking, violenza psicologica e violenza economica, il 66,6% ha subito violenza fisica e il 19,8% violenza sessuale. Minoritaria la percentuale di donne (2%) che ha subito una qualche forma di violenza prevista dalla Convenzione di Istanbul, come matrimonio forzato o precoce, mutilazioni genitali femminili, aborto forzato, sterilizzazione forzata.
Sono le donne tra i 30 e i 39 anni ad aver subito maggiormente violenza fisica (71,4%). 

La violenza sessuale riguarda invece in misura superiore le donne con meno di 16 anni (53,4%) e quelle dai 16 ai 29 anni (33,7%), Le donne di età uguale o superiore ai 30 anni sono quelle che più delle altre hanno subito almeno una forma di violenza come minacce, stalking, violenza psicologica, violenza
economica.

Particolarmente critica la situazione delle donne più giovani: il 31,5% delle ragazze con meno di 16
anni ha temuto per la propria (contro il 20,7% del totale delle donne) e oltre un quarto (26,7%) si è
recato al Pronto soccorso. Stessa dinamica, seppur su valori più bassi, è riscontrabile anche in
relazione al ricovero in ospedale. Inoltre, ad esser valutate ad altissimo rischio è il 46% delle donne
con meno di 16 anni e il 40% di quelle tra i 16 e i 29 anni, mentre nella stessa condizione si trovano
poco più di un quarto delle donne dai 60 ai 69 anni (27,4%) o dai 70 anni e oltre (28,2%).
Elevatissimo il numero di casi in cui i figli assistono alla violenza subita dalla propria madre (72,6%
delle vittime che hanno figli) e nel 21,4% dei casi i figli sono essi stessi vittima di violenza da parte del
maltrattante. Inoltre circa il 16% delle vittime ha subito violenza durante la gravidanza.

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