Senza dimora, la strage silenziosa: 414 morti nel 2025 in Italia, 17 in Sicilia

414 morti senza dimora nel 2025. In Sicilia 17. A gennaio il censimento. Quante sono le persone senza dimora?  Nel 2025 in Italia  hanno perso la vita in strada 414 persone senza dimora. Anche la Sicilia, con 17 decessi rilevati, è parte di questa strage silenziosa , che vede l’età media delle vittime fermarsi a soli 46,3 anni, oltre 35 anni in meno rispetto alla media nazionale. 9 genn 2026 - Ma quante sono in totale le persone senza dimora? Come vivono, quali le loro condizioni e le loro necessità?  A queste domande si proverà a rispondere con il censimento e la conta nazionali, previsti a fine mese nelle 14 città metropolitane, fra cui Palermo, Catania e Messina.  L'azione, promossa da Istat e coordinata da fio.PSD - Federazione italiana degli organismi per le persone senza dimora - è in programma il 26, 28 e 29 gennaio, con il supporto di migliaia di volontari in tutta Italia. Nelle tre città siciliane servono ancora volontari e volontarie , che previa una adegua...

Sanremo: Codacons e Utenti sul caso del mega-spot a Instagram e al profilo social di Amadeus

SANREMO: SU PUBBLICITA’ AD INSTAGRAM PRESENTATO ESPOSTO AD ANTITRUST E AGCOM. CODACONS E ASSOCIAZIONE UTENTI TV VOGLIONO VEDERCI CHIARO SU MEGA SPOT IN FAVORE DEL PROFILO SOCIAL DI AMADEUS: “Vogliamo vederci chiaro su quanto accaduto sul palco dell’Ariston – affermano le due associazioni – Che si sia realizzata una forma di pubblicità ad Instagram e ad un profilo social privato è indubbio e sotto gli occhi di tutti”.

17 Febbraio 2023 - Sul caso del mega-spot ad Instagram e al profilo social di Amadeus realizzato nel corso delle cinque puntate del Festival di Sanremo, Codacons e Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi hanno presentato oggi un esposto congiunto ad Antitrust e Autorità per le Comunicazioni, nonché al CdA Rai e alla Commissione di vigilanza.

“Vogliamo vederci chiaro su quanto accaduto sul palco dell’Ariston – affermano le due associazioni – Che si sia realizzata una forma di pubblicità ad Instagram e ad un profilo social privato è indubbio e sotto gli occhi di tutti, ma ciò che non è chiaro è se si sia trattato di un accordo commerciale e se si possa configurare la fattispecie di pubblicità occulta a danno dei telespettatori, come peraltro paventato da più parti, tra cui la trasmissione “Striscia la notizia”. Senza contare il potenziale guadagno economico derivante dall’abnorme crescita dei follower sul profilo di Amadeus, il cui account ha acquisito un peso commerciale evidente”.

“Il comportamento posto in essere dai conduttori del Festival di Sanremo, se non regolato, rischia di creare una lesione, anche grave, della concorrenza con risvolti anche di possibile natura penale – scrivono Codacons e Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi nell’esposto – Non vi può essere dubbio alcuno che il social Instagram sia stato pubblicizzato oltre misura, in considerazione del fatto che era possibile seguire il festival anche sul profilo Instagram del conduttore Amadeus, appositamente aperto dalla co-conduttrice Chiara Ferragni, che è diventata famosa in tutto il mondo proprio grazie alle pubblicità di prodotti sponsorizzati su Instagram. La Rai ha dichiarato di non aver ricevuto sponsorizzazioni dal social Instagram. Allora ci domandiamo – e la domanda è lecita – se gli altri conduttori abbiano ricevuto sponsorizzazioni dal social network. Non vi possono essere dubbi alcuni sul fatto che tutti i conduttori del Festival di Sanremo, hanno voluto deliberatamente pubblicizzare Instagram e che tale comportamento possa integrare una pubblicità indiretta vietata, perché priva dei requisiti previsti dall’art. 15 del D. Lgs. 44 /2010”.

Per tali motivi le due associazioni hanno chiesto ad Antitrust e Agcom di effettuare tutte le verifiche del caso al fine di accertare se vi sia stata pubblicità occulta o indiretta del social Instagram durante il Festival di Sanremo, di verificare se i conduttori Amadeus, Gianni Morandi e Chiara Ferragni abbiamo percepito emolumenti economici da Instagram o da piattaforme ad esso collegate, per pubblicizzare in maniera indiretta ed occulta il social.

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