Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

Giuseppe Di Matteo: Lupo mostra il "bunker" segreto in cui fu ucciso il piccolo disciolto nell'acido

Il giornalista di LA7, Danilo Lupo, torna sui luoghi in cui avvenne il crudele delitto del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino Di Matteo, rapito a 12 anni e tenuto prigioniero per 779 giorni, prima di essere strangolato e poi sciolto nell'acido nitrico. Lupo mostra il "bunker" segreto in cui il piccolo Giuseppe fu ucciso.

26/03/2023 - Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino Di Matteo, fu rapito quando era appena dodicenne, tenuto prigioniero per ben 779 giorni, prima di essere strangolato a San Giuseppe Jato, l'11 gennaio 1996, nel tentativo di impedire che il padre, Santino Di Matteo, decidesse di collaborare con la giustizia. Santino Di Matteo - tuttavia - decise di collaborare con la giustizia e allorchè Giovanni Brusca, boss di San Giuseppe Jato, venne condannato all'ergastolo per l'omicidio di Ignazio Salvo, ordinò ad Enzo Brusca, Vincenzo Chiodo e Giuseppe Monticciolo di uccidere il piccolo Giuseppe, che venne strangolato e disciolto nell'acido: era l'11 gennaio 1996, la sua prigionia era durata venticinque mesi.
L'ordine di ucciderlo era stato impartito da Matteo Messina Denaro, Giuseppe Graviano e Leoluca Bagarella. Nel corso del processo,Vincenzo Chiodo raccontò i dettagli macabri e orribili del delitto e le sue modalità.
Il piccolo Giuseppe Di Matteo, nato a Palermo il 19 gennaio 1981, fu rapito il pomeriggio del 23 novembre 1993, all’età di dodici anni, in un maneggio di Villabate, da un gruppo di mafiosi che agivano su ordine di Giovanni Brusca, allora latitante e boss di San Giuseppe Jato.

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