Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

"Giacinto festival, nature Lgbt+", lesbiche, gay, transessuali e transgender a Noto 5 e 6 agosto

 

Giacinto festival – nature Lgbt+ Il 5 e 6 agosto, a Noto torna il festival di informazione e approfondimento con la direzione artistica di Luigi Tabita. Tema di questa IX edizione è lo “spazio sociale”. Ospiti della due giorni: Alessandro Zan, Barbara Foria, Daphne Bohémien 

7 lug 2023 - Lo spazio sociale come luogo da rivendicare e difendere. Lo spazio sociale - ovvero l’ambiente dove gli individui esplicano la propria vita - è il fil rouge lungo il quale si snoderà la IX edizione di Giacinto festival - nature lgbt+ in programma sabato 5 e domenica 6 agosto a Noto, città dei diritti, in provincia di Siracusa. Il festival di informazione e approfondimento, con la direzione artistica dell’attore e operatore culturale Luigi Tabita, prevede due giorni di lavori durante i quali, attraverso l’utilizzo di linguaggi differenti, si racconteranno le realtà e i temi che più interessano la comunità LGBT+ (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali). 

Un momento importante e inclusivo che, sin dalla prima edizione del 2015, ha riscosso una grande partecipazione di pubblico, chiamato a partecipare a questa riflessione collettiva sulle differenze come valore. «I nostri corpi, i nostri generi e le nostre sessualità determinano immaginari e saperi che impregnano la produzione spaziale – spiega Luigi Tabita - . Ho pensato che in un momento storico così critico per i diritti fosse urgente una riflessione su questa determinazione anche come azione politica. 

Attraverso il nostro agire influiamo sugli spazi pubblici che i governi e la cultura dominante cercano di gestire e di ricreare in una visione spesso eteronormativa, patriarcale e sessuofobica. Oggi più che mai i diritti continuano a essere messi in discussione e quindi è importante porre l’attenzione su come noi possiamo incidere per salvaguardarli e determinarli perché, come sappiamo bene, i diritti anche se acquisiti non sono mai definitivi». 

 Ad aprire il festival sarà - sabato 5 agosto, alle 19, all’Ex Convento Santa Chiara - Le stanze degli amanti, mostra fotografica di Oreste Monaco (che cura anche l’allestimento) che si prefigge di esplorare, mediante la lente degli archetipi mitologici, la complessa condizione umana in relazione alla sessualità e al genere. 

La mostra sarà poi visitabile ogni sera fino al 15 settembre. Alle 21, al Convitto delle Arti si terrà il dibattito dal titolo Senza paura: l’Italia e i diritti civili per confrontarsi su quali strumenti e quali strategie occorrono per accelerare il cammino verso il riconoscimento delle libertà e dei diritti delle persone lgbt+, anche in ottemperanza alle politiche europee a favore della parità e dell’inclusione. Interverranno il deputato nazionale Alessandro Zan, l’attrice e conduttrice Barbara Foria, il presidente di Arcigay Siracusa Armando Caravini e il presidente di Stonewall glbt, Alessandro Bottaro. 

 Chiuderà la serata la proiezione, in prima nazionale, del documentario Number 52 del regista palestinese Nour Hijazi che racconta il viaggio interiore dell’amico Ahmad costretto a scappare dalla sua Gerusalemme per poter essere se stesso. Sarà presente il protagonista Ahmad Yousef. Domenica 6 agosto, si riprende, alle 19, con Noto città arcobaleno: le associazioni partner invaderanno le strade principali della città con animazioni, flash-mob e una travolgente onda rainbow. 

Alle 21, si continua con Kinothon - bodies and space, progetto di improvvisazione video- sonoro curato da Francesco Di Martino e Canecapovolto dedicato alla comunità Lgbt+ e gli spazi generativi. 
Seguirà la presentazione editoriale del libro Trauma di Daphne Bohémien: un’autobiografia onesta e a tratti disturbante, capace di ispirare tutti coloro che si sentono sbagliati e spronarli a lottare, dimostrando che salvarsi è possibile. 

Un appuntamento cui parteciperà l’autrice Daphne Bohémien, performer internazionale, content creator, divulgatrice e attivista e Giuliano Arabia, avvocato e componente dipartimento pari opportunità AIGA (associazione italiana giovani avvocati).

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