“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Massimo Giletti indagato per avere diffamato il mafioso Graviano?

La notizia viene anticipata da Etruria News: Massimo Giletti sarebbe indagato dalla Procura di Terni per avere diffamato il mafioso Giuseppe Graviano, attualmente detenuto nel carcere di Terni, dove sta scontando diversi ergastoli. Ma l'indagine potrebbe venire archiviata dopo le indagini. Massimo Giletti, nel corso della sua trasmissione 'Non è L'Arena' (su La7) aveva intervistato Salvatore Baiardo, considerato uomo dei Graviano, il quale, come si ricorderà, 'annunciò' l’arresto di Matteo Messina Denaro.


4 ago 2023 - Assieme a Massimo Giletti sarebbe indagata pure la giornalista Sandra Amurri, da parte della Procura della Repubblica di Terni. I due giornalisti sarebbero indagati su querela di Giuseppe Graviano, detenuto nel carcere umbro. Il fascicolo è stato secretato dal capo della Procura di Terni, Alberto Liguori e dal sostituto Giorgio Panucci.

Come pubblica l'AGI, Giuseppe Graviano, nato a Palermo 59 anni fa, ha avuto - secondo i magistrati che lo hanno condannato all'ergastolo - un ruolo centrale nell’organizzazione delle stragi del 1993 a Roma, Firenze e Milano e nell’omicidio di don Pino Puglisi.

Graviano è stato arrestato dai carabinieri di Palermo, il 27 gennaio del 1994, a Milano. Nel 1997 la Corte d’Assise di Caltanissetta lo condanna all’ergastolo per la strage di Capaci, insieme, fra gli altri, a Totò Riina, Bernardo Brusca, Leoluca Bagarella e Bernardo Provenzano.

Due anni più tardi, nel 1999, Graviano è ergastolano per la strage di via D’Amelio: secondo vari pentiti, sarebbe stato lui ad azionare il telecomando dell’autobomba che ha ucciso il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta.

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