Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Malattie del sangue: farmaci non farmaci che allontanano la chemio e combattono le ricadute

 

Malattie del sangue: i farmaci non farmaci che allontanano la chemio e combattono le ricadute. Confronto tra esperti a Palermo

Introduzione nel prontuario degli anticorpi monoclonali "rimedi efficaci ma costosi per i quali occorre una pianificazione. Lo Stato incentivi la ricerca"

29/09/2023 - Si è conclusa a Villa Magnisi, sede dell'Ordine dei Medici di Palermo, la due giorni che ha coinvolto centinaia di esperti di malattie del sangue, ematologi, biologi e medici di medicina trasfusionale, di tutta Italia. L'incontro denominato Attualità e prospettive in Ematologia 2023, giunto alla sua ventunesima edizione, ha affrontato tra i tanti temi, quello dei nuovi farmaci non farmaci in grado di allontanare terapie più impattanti come la chemioterapia, per l’ immunoterapia con anticorpi speciali, bispecifi, e Car-T, e l'inserimento nel prontuario terapeutico di queste nuove soluzioni che sconvolgono il programma, fino ad ora, seguito per i pazienti affetti da malattie oncoematologiche, linfomi, leucemie acute e mieloma multiplo.

Gli anticorpi monoclonali per le ricadute della malattia

«L'obiettivo di questo incontro - spiega Maurizio Musso, responsabile scientifico dell’evento e direttore dell’unità operativa di Oncologia e trapianto di midollo osseo de La Maddalena di Palermo - è di un fitto confronto tra studiosi e opinion leader per dare indicazioni e condivisioni per l'applicazione di questi presidi di cura, molto efficaci ma anche molto costosi, per i quali occorre una pianificazione. Le malattie del sangue sono rare, rappresentano soltanto l'8-10% ma sono quelle più frequentemente caratterizzate da una ripresa della malattia. Gli anticorpi monoclonali, terapia intelligente che colpisce solo il tumore, per l'esperienza consolidata degli studi clinici, sono indicati proprio per pazienti in ricaduta, invece delle più aggressive chemioterapie, dando grandi possibilità di cura e lunghe sopravvivenze. Tutto ciò è un successo della medicina dovuto alla ingegnerizzazione degli anticorpi e delle cellule T immunocompetenti».

L'immunoterapia ha cambiato la storia delle malattie del sangue

Sono farmaci efficaci, con tossicità diverse da quelli normali e secondo l'indicazione dell'Aifa possono essere utilizzati sono da alcuni centri specializzati, anche per limitarne il costo che a carico del servizio sanitario nazionale. "Non produciamo questi anticorpi speciali, li importiamo da multinazionali americane. Esisteva un progetto di ricerca di alcune industrie farmaceutiche e centri di ricerca italiani, ma non è andato in porto. In Europa, l'Italia è quella che spende meno nella ricerca. Lanciamo un appello affinché lo Stato investa maggiormente nelle comunità scientifiche e in questo settore, visto che l'immunoterapia ha cambiato la storia delle malattie del sangue».

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