Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Ospedale di Petralia Sottana: Schifani dia speranza all’intero paesaggio delle Madonie

Su dichiarazione del presidente Schifani in merito alla collaborazione con la Fondazione Giglio di Cefalù per il potenziamento dell'Ospedale di Petralia Sottana

21/11/2023 - «Il futuro del “dell’Alto” e dei Livelli Essenziali di Assistenza delle Madonie non può essere affrontato alla stregua di un concitato intervento di pronto soccorso. Occorre puntare sul rilancio dell’intera struttura che ha le caratteristiche per ospitare un centro di riabilitazione di riferimento regionale nel settore cardiologico, polmonare e neurologico. La scelta di lavorare a Petralia per un professionista dovrebbe essere legata al brand del luogo e non soltanto ad esosi emolumenti che hanno una scadenza temporale troppo breve.

Il presidente Schifani faccia propria la nostra proposta e dia una speranza all’intero paesaggio madonita, l’indotto ne risentirebbe in maniera esponenziale e la conseguenza immediata sarebbe la creazione di centinaia di posti di lavoro».
Lo dichiara Vincenzo Lapunzina, presidente associazione zone franche montane Sicilia

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