Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

Sicilia & servizi: il 55,3% dei siciliani ha difficoltà a raggiungere il Pronto Soccorso

Le disparità di accesso ad alcuni servizi. Sulla base delle informazioni tratte dall’Indagine Aspetti della vita quotidiana22 è possibile analizzare le disparità territoriali nell’accesso ad alcuni servizi di base.

14/12/2023 - Nel 2022 la quota di famiglie che dichiarano difficoltà (un po’ o molta) a raggiungere alcuni servizi si attesta su livelli più elevati in Sicilia rispetto alla Sardegna, dove si registrano valori sistematicamente inferiori sia alla media italiana sia alle altre ripartizioni.

In particolare, solo l’8,1% delle famiglie sarde ha difficoltà a raggiungere le farmacie

del territorio mentre in Sicilia si raggiunge il 20,4% (14% la media nazionale). Hanno

difficoltà a raggiungere il Pronto Soccorso il 43,9% delle famiglie sarde rispetto al

55,3% di quelle siciliane (circa il 50% la media italiana).

Per il servizio reso da polizia e carabinieri si evidenzia una minore difficoltà di accesso

per le famiglie residenti in Sardegna: solo il 15,7% dichiara di avere un po’ o molta

difficoltà a raggiungere questi servizi rispetto al 36,1% delle famiglie della Sicilia, al

36,6% di quelle del Sud e al 29,5% della media nazionale. Anche rispetto al

raggiungimento degli uffici comunali si presenta una situazione analoga dove la

Sardegna mostra più ridotti livelli di difficoltà rispetto sia alla Sicilia sia alle altre

ripartizioni.


Per i servizi di pubblica utilità i livelli di accesso e tempi di attesa del servizio sono

anch’essi diversificati. Nel 2022, in Italia, poco meno del 40% delle persone di 18 anni

e più si è recato presso una ASL; nelle Isole la situazione è molto differenziata: in

Sicilia si rileva il 29,8% di utenti (valore inferiore di circa 10 punti percentuali rispetto

alla media nazionale), in Sardegna il 39,1%, in linea con la media dell’Italia. Gli utenti

che lamentano tempi di attesa superiori ai 20 minuti sono in media il 50,2% a livello

nazionale con valori molto più elevati al Sud (65,3%) e nelle Isole (63,4%). In Sicilia e Sardegna i valori sono leggermente inferiori a quello del Sud e pari, rispettivamente,

al 64,8% e 60,3% degli utenti.

Sempre nel 2022, a livello nazionale, il servizio di Anagrafe è stato utilizzato dal 31,6%

delle persone di 18 anni e più; in Sardegna tale percentuale è più alta della media

(33,8%), in Sicilia si attesta al 28,2% dei residenti. Attese superiori ai 20 minuti per

l’erogazione del servizio si segnalano anche in questo caso in Sicilia, con il 39,4% degli

utenti (27,3% per il totale Italia e 31,6% in Sardegna).


Il 49,9% dei siciliani sono utenti degli uffici postali; tra i sardi il valore raggiunge il

62% (58,1% la media italiana); oltre la metà degli utenti residenti in Sicilia risultano

svantaggiati in termini di attesa del servizio, con file di oltre 20 minuti, per quasi tutte

le tipologie di operazioni effettuate.

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