Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

Peppino Impastato: Il 'no' all’intitolazione del liceo di Partinico arriva in Parlamento

Scuola, Chinnici (Pd Sicilia): "Il 'no' all’intitolazione del liceo di Partinico a Peppino Impastato è una vicenda incomprensibile e talmente grottesca da avere destato l’interesse del Parlamento nazionale. Auspichiamo un pronto ripensamento, poiché la scuola è e deve restare profondamente antifascista, senza ambiguità, a partire dalle sue denominazioni che sono messaggi importanti.

Palermo, 25 gennaio 2024 – “È incomprensibile la scelta dell’Amministrazione comunale di Partinico di vietare l’intitolazione del Liceo Santi Savarino a Peppino Impastato e alla madre Felicia Bartolotta”. Lo dice Valentina Chinnici, deputata del PD all’Assemblea Regionale Siciliana.

“È incomprensibile e inaccettabile perché – aggiunge – con questa scelta l’Amministrazione comunale decide di continuare a onorare un fascista, sostenitore entusiasta delle leggi razziali, al posto di un militante antimafia e di una donna esempio di coraggio e amore per la libertà e la giustizia. È incomprensibile anche perché mortifica la volontà e la sensibilità espressa dal Consiglio di Istituto contrastando anche il primo parere, favorevole, dalla commissione prefettizia che guidava la città”.

“La vicenda è talmente grottesca – conclude Chinnici – da aver destato l’interesse del Parlamento nazionale: auspichiamo un pronto ripensamento, poiché la scuola della Costituzione, colonna portante della democrazia italiana, è e deve restare profondamente antifascista, senza ambiguità, a partire dalle sue denominazioni che sono messaggi importanti per la collettività oltre che per la comunità studentesca che la abita”.

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