Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

Regionalismo differenziato: all’Ars, luci ed ombre, l’impatto sulla Sicilia

Il regionalismo differenziato, Immordino: “Un dibattito di altissimo livello in memoria di Franco Teresi”. Un’iniziativa che ha coinvolto docenti e studiosi dei maggiori Atenei d’Italia e che si è svolta all’Ars, a pochi giorni dal varo del ddl governativo. Luci ed ombre del testo, approfondite le tematiche che emergono dal ddl e l’impatto sull’ordinamento, soffermandosi soprattutto sugli effetti che la riforma avrà sulle regioni a Statuto speciale, come la Sicilia.

Palermo, 27/01/2024 – Un’analisi critica e approfondita del disegno di legge sull’Autonomia

differenziata, approvato dal Senato, ha chiuso la due giorni dedicata al regionalismo

differenziato, il convegno promosso dall’Università di Palermo, in particolare da

Gaetano Armao, docente di diritto amministrativo, Guido Corso, professore emerito di

Diritto amministrativo dell’università Roma Tre e dalla Rivista giuridica “Nuove

Autonomie”.

Un’iniziativa che ha coinvolto docenti e studiosi dei maggiori Atenei d’Italia e che si è

svolta all’Ars, a pochi giorni dal varo del ddl governativo.

Il mondo accademico ha messo in evidenza luci e ombre del testo, approfondito le

tematiche che emergono dal ddl e l’impatto sull’ordinamento, soffermandosi

soprattutto sugli effetti che la riforma avrà sulle regioni a Statuto speciale, come la

Sicilia. 

Soddisfatta della riuscita del convegno, in memoria del professore Francesco Teresi,

è Maria Immordino, direttore della rivista: “Il dibattito è stato di altissimo livello,

perché ha coinvolto docenti di tutta Italia e i rappresentanti di vari partiti e delle

istituzioni. Ho l’onore di continuare il lavoro di Franco Teresi, fondatore della rivista,

di cui sono oggi il direttore responsabile”.

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