Pesce liocorno: a Milazzo un pesce raro che "sembra uscito dalla mitologia"

Straordinario spiaggiamento di un rarissimo Pesce liocorno (Lophotus lacepede) a Milazzo. Un pesce raro che "sembra uscito direttamente dalla mitologia" è stato ritrovato sulle coste siciliane. Nel momento in cui è arrivato a riva, ha rilasciato un liquido denso da una sacca sul suo corpo, un comportamento difensivo che ricorda quello dei cefalopodi 15/02/2026 - Una rara e impressionante creatura marina abissale è stata recentemente ritrovata spiaggiata sulle coste della Sicilia, suscitando l'interesse di scienziati e residenti. Lo spiaggiamento è avvenuto sulla spiaggia del Circolo del Tennis e della Vela Milazzo, proprio davanti al mio centro immersioni (il Capo Milazzo Diving Center). Si tratta del cosiddetto pesce lacepede (Lophotus lacepede) detto anche liocorno, una specie che raramente compare nel Mediterraneo e che assomiglia più a una creatura mitologica che a un pesce comune. L'animale è stato avvistato giovedì sulla spiaggia di Milazzo. Secondo il biologo C...

Piano rifiuti: da quasi trent'anni la Sicilia è in emergenza, un commissario dopo l'altro

Piano rifiuti: chiediamo chiarezza sugli impianti di riciclo, non solo sugli inceneritori Da quasi trent'anni la Sicilia è in emergenza rifiuti e vede alternarsi un commissario straordinario dopo l'altro. L'ultimo, il presidente regionale Renato Schifani, è stato nominato dal Governo nazionale con lo scopo dichiarato di costruire due inceneritori, uno a Catania e l'altro Palermo, con annesse discariche per le ceneri tossiche. 

Palermo, 22 marzo 2024 - Questi impianti sono stati inseriti, insieme ad altri sui quali ancora non c’è alcuna certezza, all'interno dell'ennesimo Piano Rifiuti regionale approvato dalla Giunta, ma che ancora deve ottenere le autorizzazioni ambientali di legge. Il presidente-commissario, inoltre, ha già istituito un apposito "Ufficio speciale per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti", dichiarando apertamente che la priorità è bruciare i rifiuti, non gestire il ciclo integrato. Nel Piano Rifiuti appena approvato dalla Giunta si citano una serie di impianti per il recupero dei materiali "in fase di realizzazione, già autorizzati e finanziati", ma si specifica anche che questi impianti vanno considerati "con un discreto margine di incertezza". 

Successivamente, nello stesso piano rifiuti, si parla in modo vago della costruzione di nuovi impianti. Ad esempio si parla di costruire "da 9 a 12 biodigestori", e "almeno 2 impianti di preparazione/pretrattamento/produzione" di Combustibile Solido Secondario per ogni provincia o città metropolitana. Ben più preciso, invece, è il piano quando parla degli inceneritori: "2 impianti per il recupero energetico dei rifiuti, ognuno con una capacità nominale compresa tra 250.000 ton e 300.000 ton/anno e di 25 MW elettrici". 

La normativa europea e nazionale è molto chiara: il ciclo dei rifiuti deve essere progettato (e dotato dell'opportuna impiantistica) al fine di separare e riciclare più materiale possibile, inviando all'inceneritore solo ciò che non è effettivamente riciclabile in modo sicuro. Nel Piano Rifiuti della Giunta Schifani, però, sembra che la priorità sia costruire e mettere in funzione gli inceneritori prima possibile. 

Federconsumatori, anche alla luce del fatto che i siciliani pagano già tariffe per i rifiuti più alte della media nazionale, a fronte di un servizio nettamente inferiore, pretende che questo tema delicatissimo venga gestito con la massima trasparenza, dichiarando subito quali impianti si faranno e dove. Per questo, la nostra associazione chiede a tutti gli organi coinvolti nella procedura di valutazione ambientale del piano la massima trasparenza e attenzione alla salute dei cittadini. 

Inoltre, Federconsumatori chiede al Governo regionale maggiore chiarezza in merito agli impianti di riciclo e trattamento dei rifiuti non finalizzati alla combustione. Il rischio, infatti, è che alla fine si costruiscano solo gli inceneritori e che, in mancanza degli altri impianti, i forni vengano usati per bruciare di tutto e di più.

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