Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Caldo record: il 2022 anno più caldo dal 1971 (16,6°C), Palermo (media 19,8°C), (massima 23,1)

Temperatura e precipitazione anni 1971-2022. Profili climatici delle città Capoluogo. Capoluoghi di Regione: il 2022 l’anno più caldo dal 1971. Nel 2022 i Capoluoghi di Regione hanno registrato una temperatura media di circa 16,6°C (+1,7°C rispetto al periodo 1981-2010). Per tutte le città esaminate si evidenziano anomalie positive: superiori a +2°C Roma, Milano, Perugia e Torino. La precipitazione totale annua dei Capoluoghi di Regione (circa 576 mm) diminuisce di -167 mm rispetto al trentennio 1981-2010. Per i 109 Capoluoghi di Provincia, nel 2022 la temperatura media (circa 16,6°C) sale di +1°C e la precipitazione (in media circa 598 mm) scende di -264 mm rispetto ai corrispondenti valori medi del decennio 2006- 2015

5 giu 2024 - Il 2022 anno più caldo registrato dal 1971 per i Capoluoghi di Regione Con una temperatura media di circa 16,6°C, il 2022 è l’anno più caldo dal 1971 per i Capoluoghi di Regione, segnando un picco di anomalia termica di +1,7°C rispetto al valore climatico 1981-2010, al quale risulta esposta una popolazione residente di poco superiore a 9,5 milioni di persone (pari al 16,1% della popolazione nazionale). Considerando anche le Città Metropolitane, la temperatura media dei 24 Capoluoghi è circa 17°C. I primi dati raccolti da alcune stazioni meteorologiche, indicano che anche per il 2023 la temperatura media si colloca su livelli elevati, confermando il trend positivo registrato dal 1971. 

Nel 2022, le anomalie di temperatura media sono positive rispetto al CLINO 1981-2010 per tutti i Capoluoghi di Regione (superiori a +1,5°C per 14 di essi): in testa Roma (+2,7°C) e Milano (+2,5), seguite da Perugia (+2,3) e Torino (+2,1) (Figura 3). Le anomalie più contenute si registrano per Ancona (+0,7°C), Palermo (+0,9) e Bari (+1). L’aumento della temperatura media è causato da rialzi di temperatura sia massima sia minima, rilevati per tutte le città (tranne L’Aquila). 

In valore assoluto, nel 2022, fra i Capoluoghi di Regione, la temperatura media è più alta per Palermo (circa 19,8°C), Cagliari (19,5) e Roma (18,7). Riguardo alla temperatura massima, i valori più elevati si registrano per Roma (24,8°C) seguita da Cagliari (24) e Palermo (23,1). Considerando l’insieme dei 109 Capoluoghi di Provincia, nei quali risiede quasi il 30% della popolazione (17,5 milioni di persone), il 2022 segna una temperatura media di circa 16,6°C, con un’anomalia di +1°C rispetto al valore medio del decennio 2006-2015 (periodo completo di dati giornalieri per tutte le città esaminate). 

Sono 99 le città che segnano aumenti rispetto al valore medio 2006-2015, superiori a +1°C per circa il 60% di esse. Le differenze climatiche più alte per Modena (+3,4°C), Sondrio (+2,6), Cremona (+2,4) e Massa Carrara (+2,1). In base alla localizzazione geografica, nel 2022 sono le città delle Isole e del Sud a registrare le temperature più alte, in media rispettivamente 18,7°C e 16,9°C. Le città del Nord-ovest segnano l’innalzamento più significativo di temperatura media rispetto al periodo 2006-2015 (circa +1,4°C) insieme a quelle del Nord-est (+1,2°C). 

Mettendo in relazione i fenomeni climatici con aspetti demografici, sono i Capoluoghi di Provincia delle Isole con 1,9 milioni di persone (circa l’11% della popolazione residente nei 109 Capoluoghi) ad essere esposti alla temperatura media più alta, fra quelle registrate nelle città esaminate per macro-area. Seguono i Capoluoghi del Sud, con quasi 3,2 milioni di persone residenti. Le aree urbane sono interessate da un surriscaldamento, causato da proprietà termico-radiative di superfici di asfalto, cemento e metalli - di cui sono principalmente costituite le città - con differenze apprezzabili di temperatura rispetto ad aree più esterne e rurali. 

Tale fenomeno noto come “isola di calore urbana” si associa ad altri effetti negativi di eventi meteorologici e può essere alleviato attraverso la componente naturalistica nelle città. Alberi e spazi verdi, infatti, mitigano gli effetti della temperatura con l’ombreggiamento e giocano un ruolo molto importante nella regolazione della qualità dell’aria, assorbendo inquinanti atmosferici.

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