Aiop: le strutture accreditate di diritto privato, parte integrante del sistema sanitario regionale,
pienamente operative nell’arco dell’anno. Le risorse regionali destinate alla riduzione delle liste d’attesa per il 2025, pari a 40 milioni di euro, sono state assegnate esclusivamente alle strutture di diritto pubblico: scelta che dimostra che senza una sinergia tra le due componimenti la domanda non può essere pienamente soddisfatta.
Palermo, 8 gennaio 2026 – In riferimento a quanto apparso oggi in alcuni articoli di stampa in
merito al sovraffollamento dei Pronto Soccorso registratosi nel mese di dicembre, AIOP Sicilia
ritiene doveroso precisare che le strutture associatesi sono rimaste pienamente operative per l’intero
arco dell’anno, garantendo continuità assistenziale anche nel periodo delle festività.
«Le strutture associate ad AIOP non hanno mai sospeso la propria attività – dichiara il Presidente di
AIOP Sicilia, Barbara Cittadini – producendo oltre l’80% del tetto di spesa mensile assegnato
dall’ASP e accogliendo numerosi pazienti trasferiti dai Pronto Soccorso e dai reparti degli ospedali
pubblici».
Pur esprimendo rammarico per i disagi che si sono verificati negli ospedali dell’Isola, anche in
concomitanza con il picco influenzale, AIOP respinge con fermezza le affermazioni che,
ciclicamente, vengono rivolte alle proprie strutture, ritenute impropriamente responsabili di criticità
che hanno natura strutturale e sistemica.
Ad oggi, la revisione della rete ospedaliera regionale, finalizzata a rendere l’offerta assistenziale più
coerente con i reali fabbisogni dei pazienti e con le esigenze emergenziali, non risulta ancora definita,
così come non risultano valutate le istanze di rimodulazione dei posti letto avanzate dalle strutture
associate.
Si evidenzia, inoltre, che le risorse regionali destinate alla riduzione delle liste d’attesa per il 2025,
pari a 40 milioni di euro, sono state assegnate esclusivamente alle strutture di diritto pubblico: scelta
che dimostra che senza una sinergia tra le due componimenti la domanda non può essere pienamente
soddisfatta.
«Un’efficace politica sanitaria – conclude la Cittadini – non può prescindere dal pieno
coinvolgimento di tutte le componenti del sistema, che per legge concorrono alla tutela della salute dei cittadini. AIOP e le strutture associate confermano la propria disponibilità a collaborare, come
sempre, nell’esclusivo interesse dei pazienti».
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