Caso Iacolino, ennesimo macigno sul governo Schifani

Caso Iacolino.  Antonio De Luca (M5S Ars). “Inchiesta su Iacolino, è ennesimo macigno sul governo. Schifani si dimetta, la nomina del manager venga sospesa”. Palermo, 10/03/2026. “L'ennesimo, pesantissimo macigno sul governo Schifani". È lapidario il commento del capogruppo del M5S Antonio De Luca sull'inchiesta che vede indagato, con accuse pesantissime, Salvatore Iacolino, ovvero “uno degli ingranaggi più importanti del motore della sanità siciliana ed ex eurodeputato di Forza Italia” e che ha portato in carcere un dirigente regionale. “Seppur consapevoli che indagato non è sinonimo di condannato - continua De Luca - non possiamo non sottolineare il fatto che questa legislatura passerà alla storia per il grandissimo numero di assessori, deputati, dirigenti, funzionari e uomini espressione o comunque vicinissimi al governo Schifani finiti sotto la lente dei magistrati e quasi sempre col silenzio assordante del presidente della Regione che sulla disastrosa situazione della...

La Sicilia tra le regioni italiane con le più alte emissioni di "inquinanti eterni", Catania tra i 10 comuni con le concentrazioni più elevate.

EMISSIONI INQUINANTI IN SICILIA, ANTOCI INTERPELLA L’UE: CATANIA TRA LE PIU’ A RISCHIO. Antoci: “Serve trasparenza, monitoraggio e tutela della salute dei cittadini”

Bruxelles, 17 dicembre 2025 – La Sicilia è tra le regioni italiane con le più alte emissioni di

PFAS e gas fluorurati, con il comune di Catania che figura tra i dieci Comuni italiani con le

concentrazioni più elevate. Secondo i dati del Registro europeo delle emissioni e dei

trasferimenti di inquinanti (PRTR), tra il 2007 e il 2023 in Sicilia sono state rilasciate circa

88,5 tonnellate di sostanze fluorurate, di cui oltre 70 tonnellate solo a Catania, con possibili

impatti su aria, acqua, suolo e salute umana.


A fronte di questi dati, l’eurodeputato Giuseppe Antoci (Movimento 5 Stelle) ha depositato

un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere se sia a conoscenza della

situazione e come intenda intervenire, alla luce della normativa UE sui gas fluorurati,

REACH, restrizione PFAS e strategia Inquinamento Zero. L’obiettivo è garantire il corretto

monitoraggio, la riduzione delle emissioni e studi epidemiologici nelle aree più esposte.

“Non possiamo lasciare che sostanze persistenti e potenzialmente pericolose contaminino

l’aria e l’acqua senza adeguati controlli - dichiara Antoci - servono dati chiari, trasparenza e

interventi mirati a protezione della salute dei cittadini.”


“Chiediamo alla Commissione europea di verificare se le autorità italiane stiano rispettando

gli obblighi di monitoraggio e riduzione delle emissioni - continua Antoci - e di sostenere

misure concrete per prevenire l’esposizione, soprattutto in territori come Catania, dove i

livelli sono tra i più alti d’Italia.”

“È inaccettabile che zone già fragili dal punto di vista ambientale siano lasciate senza

protezione - conclude Antoci - la Sicilia merita azioni immediate e efficaci, non solo dati

preoccupanti.”

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