Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

La Sicilia tra le regioni italiane con le più alte emissioni di "inquinanti eterni", Catania tra i 10 comuni con le concentrazioni più elevate.

EMISSIONI INQUINANTI IN SICILIA, ANTOCI INTERPELLA L’UE: CATANIA TRA LE PIU’ A RISCHIO. Antoci: “Serve trasparenza, monitoraggio e tutela della salute dei cittadini”

Bruxelles, 17 dicembre 2025 – La Sicilia è tra le regioni italiane con le più alte emissioni di

PFAS e gas fluorurati, con il comune di Catania che figura tra i dieci Comuni italiani con le

concentrazioni più elevate. Secondo i dati del Registro europeo delle emissioni e dei

trasferimenti di inquinanti (PRTR), tra il 2007 e il 2023 in Sicilia sono state rilasciate circa

88,5 tonnellate di sostanze fluorurate, di cui oltre 70 tonnellate solo a Catania, con possibili

impatti su aria, acqua, suolo e salute umana.


A fronte di questi dati, l’eurodeputato Giuseppe Antoci (Movimento 5 Stelle) ha depositato

un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere se sia a conoscenza della

situazione e come intenda intervenire, alla luce della normativa UE sui gas fluorurati,

REACH, restrizione PFAS e strategia Inquinamento Zero. L’obiettivo è garantire il corretto

monitoraggio, la riduzione delle emissioni e studi epidemiologici nelle aree più esposte.

“Non possiamo lasciare che sostanze persistenti e potenzialmente pericolose contaminino

l’aria e l’acqua senza adeguati controlli - dichiara Antoci - servono dati chiari, trasparenza e

interventi mirati a protezione della salute dei cittadini.”


“Chiediamo alla Commissione europea di verificare se le autorità italiane stiano rispettando

gli obblighi di monitoraggio e riduzione delle emissioni - continua Antoci - e di sostenere

misure concrete per prevenire l’esposizione, soprattutto in territori come Catania, dove i

livelli sono tra i più alti d’Italia.”

“È inaccettabile che zone già fragili dal punto di vista ambientale siano lasciate senza

protezione - conclude Antoci - la Sicilia merita azioni immediate e efficaci, non solo dati

preoccupanti.”

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