Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

 

DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.”

Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni.

Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione.

“Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi

europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel

Mezzogiorno e nelle isole, dove carenze infrastrutturali e accesso diseguale alla rete

continuano a penalizzare cittadini e imprese”.

“Abbiamo chiesto alla Commissione – prosegue Antoci – come valuti il permanere di questo

divario, con particolare attenzione alla Sicilia, dove solo poco più della metà delle scuole

dispone di aule informatiche. Un dato che evidenzia una disparità inaccettabile rispetto ad

altre aree del Paese”.

“Il ritardo digitale – aggiunge Antoci – non è solo una questione tecnologica, ma sociale ed

educativa. Limita le competenze degli studenti, riduce le opportunità future e rischia di

ampliare ulteriormente le disuguaglianze già esistenti”.

“L’Europa deve essere protagonista nel garantire pari opportunità. Senza investimenti mirati

e strutturali, il rischio è quello di lasciare indietro interi territori e una generazione di

giovani che merita invece le stesse possibilità di crescita e innovazione” conclude Antoci.

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