Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CUFFARO (UDC), LOMBARDO HA RIESUMATI TUTTI I VECCHI ELEFANTI E DA' LEZIONI A DESTRA E A MANCA

Palermo, 21 ago.- (Adnkronos) - ''Troppo caldo per il Presidente Lombardo che, conclusa la maratona spartitoria della sanita', riesumati tutti vecchi elefanti cercando di convincerci che si tratta del nuovo che avanza non riesce a godersi il riposo del guerriero e continua ad elargire lezioni magistrali a destra ed a sinistra. Poverino, si rilassi, stia sereno, anche se capisco che non e' facile per un uomo che ha scelto di essere solo''. Lo dice il vice segretario nazionale dell'Udc ed ex Presidente della Regione Salvatore Cuffaro.

''E' vero, io sono il vecchio - continua Cuffaro - il vecchio ha chiuso 300 discariche abusive, che aveva risanato i conti della regione oggi totalmente allo sbando, il vecchio che ha fatto piano di contenimento della spesa sanitaria di cui oggi lui si fregia… il vecchio che aveva diminuito la spesa sanitaria e i viaggi della speranza, offrendo servizi ai cittadini e non certo togliendoli per sperperare poi i soldi in consulenze ed incarichi, come invece sta facendo lui (leggasi relazione della Corte dei Conti)…. Io sono il vecchio, ma il vecchio ha posto limiti d'eta' ai manager della sanita' pubblica per evitare di consegnarla nelle mani degli ottuagenari e garantire il rinnovamento, quello stesso vecchio che ha bloccato i prepensionamenti che davano vita a privilegi e sarebbero costati la bancarotta all'amministrazione regionale, che ha speso tutti i fondi comunitari ottenendo anche le premialita', che non ha fatto nessun nuovo precario ma, ha anzi, garantito dignita' a quelli che ha trovato. Io sono il vecchio, talmente vecchio da non riuscire piu' a ricordare tutte le cose fatte, mentre ricordo benissimo, come tutti gli altri siciliani, quelle che ci sarebbero ancora da fare''.

''Lombardo, invece, dice di essere il nuovo. Il nuovo che per sopravvivere ha bisogno di spaccare i partiti dalla Pdl al Pd perche' di suo ha ben poco. ''Largo, dunque, al nuovo che avanza: e che nuovo! Un nuovo che vive riciclando il riciclabile, paralizzando il paralizzabile, facendo qualcosa di buono solo quando lo mutua dall'attivita' del vecchio e proponendosi come pura demagogia populistica secondo uno schema caro proprio alla sinistra ma che di concreto non ha proprio nulla. Devo sinceramente dire che se questo e' il nuovo, sono proprio felice di essere il vecchio''.

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