Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

STRANO: “PALCOSCENICO SICILIA ESISTE GIA', E' IL CIRCUITO DEL MITO”

Palermo, 4 agosto 2009 – “Un circuito di spettacoli che coinvolga i teatri antichi siciliani, ma anche i siti archeologici e i sagrati delle chiese più importanti, è l'idea portante del Circuito del Mito e già presente nella programmazione dell'assessorato al Turismo negli anni 1997, 1998 e 1999. Risulta ancor più evidente come sia necessario un coordinamento con l'assessore Leanza, che lancia giustamente 'Palcoscenici di Sicilia' ma che non può che rifarsi al progetto del Circuito del Mito, che ha già una sua caratterizzazione, riconoscibile anche a livello internazionale, e che non può all'improvviso cambiare denominazione”. Lo ha detto l'assessore regionale al turismo, Nino Strano. “Per cui, in un momento in cui abbiamo un bilancio sempre più ristretto, su un progetto da me inventato, e proprio oggi presentato alle commissioni turismo e cultura dell'Ars, dove è stato apprezzato positivamente, e che parte già a Natale nelle più prestigiose chiese dell'isola, ritengo vada armonizzato con le buone intenzioni dell'assessorato Beni culturali. Inventare oggi un nuovo logo – ha aggiunto Strano – sarebbe pericolosissimo perché le ripartenze sono sempre più difficili della continuità del cammino. Quando nel 2000 mi succedette un assessore che cassò i progetti del Circuito, della campagna 'Isola in un mare di luce', come il filmato di Michelangelo Antonioni ci si ritrovò davanti a un periodo di regressione e la Sicilia perse una fondamentale vetrina promozionale. Allora sinergia, sintonia, progettualità, continuità con i contenitori che hanno avuto i consensi della critica e grandi ritorno nell'incoming turistico”. Vito Orlando

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