Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

Giuseppe Saragat: un giardino comunale dedicato a Palermo

PALERMO, UN GIARDINO COMUNALE SARÀ INTITOLATO A GIUSEPPE SARAGAT. IL RINGRAZIAMENTO DEI SOCIALDEMOCRATICI 

7 giu 2025 - La Commissione Toponomastica della città di Palermo ha deciso di intitolare a Giuseppe Saragat un giardino comunale del capoluogo siciliano. La deliberazione dell’organo consultivo è stata accolta con favore dai Socialdemocratici di SD, che rappresentano la continuità del partito politico fondato dall’ex capo dello Stato nel 1947, ma le cui radici rimandano al congresso socialista fondativo di Genova del 1892 e a quello di Roma del 1922, da cui nacque il Partito Socialista Unitario di Filippo Turati e Giacomo Matteotti. Saragat, che del Psu e del Psi fu uno dei massimi dirigenti, venne duramente perseguitato dal fascismo e costretto ad oltre sedici anni di esilio, rischiando anche la morte poco dopo il rientro in Italia, essendo stato frattanto arrestato dai nazisti, che imprigionarono lui, Sandro Pertini e altri partigiani social isti nel carcere di Regina Coeli. 


Dopo una rocambolesca evasione, il futuro presidente della Repubblica iniziò un cursus honorum che lo vedrà per tre volte ministro, oltre che ambasciatore d’Italia in Francia per un meno di un anno, fino a diventare presidente dell’Assemblea Costituente che redasse la Costituzione repubblicana, vice presidente del Consiglio dei ministri e infine capo dello Stato.


Marco Gianfranceschi, presidente della Fondazione Saragat, e Antonio Matasso, segretario regionale dei Socialdemocratici della Sicilia, hanno espresso pubblicamente il loro ringraziamento ai componenti della Commissione comunale per la toponomastica cittadina di Palermo, formulando altresì i sensi di gratitudine di tutta la comunità socialista democratica a Pasquale Hamel, già vice segretario generale dell’Assemblea regionale siciliana, che ha meritoriamente avanzato la proposta di onorare la figura di Giuseppe Saragat con l’intitolazione di uno spazio pubblico del capoluogo regionale. I Socialdemocratici siciliani, in particolare, avevano già reso omaggio al loro fondatore in occasione della Festa della Repubblica, riproponendo un servizio del giornalista Giancarlo Santalmassi, appena scomparso, relativo al congresso socialdemocratico del 1976, che rielesse Saragat come segretario del partito.

 

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