Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TURISMO: STRANO, “SICILIA NATURALMENTE APPETIBILE, ORA PROGRAMMIAMO”

Palermo, 4 agosto 2009 – “I dati di Unioncamere che indicano la Sicilia come la meta preferita degli italiani per la stagione estiva, nonostante la crisi in atto, ci riempiono di soddisfazione, ma ci impongono nello stesso tempo uno sforzo maggiore. La Sicilia è naturalmente appetibile per il turista, occorre però risolvere alcuni problemi in maniera da dare maggiori opportunità a chi visita la nostra isola, come per esempio l'apertura totale dei siti archeologici e dei musei, e per questo lavoreremo insieme con l'assessore ai Beni culturali Lino Leanza, con cui siamo in piena sintonia”. Lo ha detto l'assessore regionale al Turismo e Trasporti, Nino Strano, commentando l'indagine di Unioncamere, in collaborazione con l'Osservatorio nazionale del Turismo, sulle preferenze dei vacanzieri italiani. “Dei 16 miliardi di euro che gli italiani spenderanno per le vacanze estive in Italia – ha aggiunto Strano - un miliardo e 600 milioni saranno quindi spesi in questi mesi in Sicilia. Si tratta allora di una risorsa economica fondamentale per questa terra, cui le istituzioni e la politica devono prestare la giusta attenzione, creando le condizioni perché il turista ritorni in Sicilia. Grazie anche ai fondi Fas appena stanziati, con l'impegno del presidente Lombardo – ha concluso l'assessore - abbiamo la possibilità di indirizzare la programmazione nella direttrice dello sviluppo e della crescita del settore turistico-alberghiero”.

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