Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PDCI MESSINA, BERLUSCONI: FRAMMENTI DI PROCURA. L’INDECENZA NON HA LIMITI

Messina, 09/09/2009 - Petrucci: Berlusconi dà l’impressione di voler imporre un velo sui fatti del 92, del 93, del 94’. Chissà se, da uomo spregiudicato quale è, non abbia l’intenzione di imporre alla sua maggioranza di approvare una generale, complessiva, totalizzante amnistia che comprenda quei ‘fatti’.

“Non sappiamo cosa siano i ‘frammenti di procura’ ai quali allude Berlusconi nel suo discorso alla Fiera di Milano. Sappiamo che esistono le Procure, che sono organi istituzionali il cui compito è accertare i reati e perseguire penalmente i colpevoli, nel generale interesse della comunità”.
Lo ha detto Salvatore Petrucci, segretario regionale dei Comunisti italiani, commentando l’ennesimo attacco del Presidente del consiglio ai magistrati e in particolare a quelli palermitani.
“Grazie al lavoro e alla dedizione di tanti magistrati delle procure – ha aggiunto -, spesso spesa fino al supremo sacrificio di sé, sono stati inferti colpi durissimi a Cosa nostra. Grazie a quel lavoro in Sicilia si è accesa la speranza di poter vivere liberi dal giogo delle organizzazioni mafiose. Ma molte trame ancora debbono essere dipanate e occorre che sia fatta luce proprio sugli avvenimenti che insanguinarono il Paese nei primi anni Novanta del secolo scorso”.

Secondo il segretario del Pdci siciliano, “Berlusconi rampogna chi, per dovere del suo ufficio, ancora si interessa ‘a fatti del 92, del 93, del 94’ e dà l’impressione di voler imporre un velo sugli avvenimenti di quegli anni, che pare lo interessino, con buona pace per la verità e la giustizia. Chissà se, da uomo spregiudicato quale è e che non fa e non esterna nulla per caso, non abbia l’intenzione di imporre alla sua maggioranza di approvare una generale, complessiva, totalizzante amnistia che comprenda quei ‘fatti’. Sarebbe la conferma che l’indecenza non ha limiti e che la barbarie ha travolto ogni senso comune e ogni parvenza del diritto. Col dispregio assoluto di tutti i veri servitori dello Stato, che sono caduti nell’adempimento del loro dovere”.
L'Ufficio Stampa Pdci Messina

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