Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PESCA, BUFARDECI: “LA SICILIA E' CONTRARIA A CONSIDERARE IL TONNO ROSSO A RISCHIO DI ESTINZIONE”

Palermo, 9 settembre 2009 – Entro la settimana prossima i titolari delle tredici quote per la pesca del tonno rosso, assegnate alla Sicilia, saranno convocati dall’assessore regionale alla Pesca, Titti Bufardeci. “Vogliamo verificare insieme a chi è impegnato in prima linea – spiega l’assessore – quali siano i margini politici per intervenire contro la decisione della Commissione europea che ha provvisoriamente raccomandato agli Stati membri la proposta del Principato di Monaco di considerare il tonno rosso a rischio estinzione e quindi introdurlo nella lista delle specie per le quali è vietata la commercializzazione in base alla convenzione internazionali sul commercio delle specie in pericolo. Per questo, sin da ora ci rivolgiamo al ministro Luca Zaia e agli europarlamentari eletti in Sicilia per evitare che la decisione diventi definitiva”. L’iscrizione nella lista Cites comporta il blocco della pesca e la fine del commercio del tonno, almeno temporaneamente.
“Sono d’accordo con il ministro Zaia – continua Bufardeci – quando sostiene che il tonno rosso non può essere considerato una specie in estinzione e quindi non dovrebbe rientrare nell’appendice uno della Convenzione internazionale sul commercio delle specie in pericolo (Cites) per le quali è vietata ogni commercializzazione”.
“La Sicilia rappresenta quasi il 40 per cento del settore in Italia – continua Bufardeci – e quindi dobbiamo incidere sui processi politici e decisionali del governo nazionale, in ragione dei rapporti con l’Ue . Siamo consapevoli che nel prossimo futuro dovranno essere compiute delle scelte sostenibili con la tutela l’ecosistema marino. Ogni decisione va presa tenendo ben presente la complessità degli scenari di riferimento. Il futuro della pesca, e non solo in Sicilia, è direttamente collegato alle scelte di modernità che sapremo compiere per far sì che lo sfruttamento delle risorse alieutiche avvenga in condizioni sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e sociale. E’ inutile nascondere le criticità del settore – spiega – che veramente si trova di fronte a scelte epocali”.

Piero Messina

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