Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PESCA, BUFARDECI: “LA SICILIA E' CONTRARIA A CONSIDERARE IL TONNO ROSSO A RISCHIO DI ESTINZIONE”

Palermo, 9 settembre 2009 – Entro la settimana prossima i titolari delle tredici quote per la pesca del tonno rosso, assegnate alla Sicilia, saranno convocati dall’assessore regionale alla Pesca, Titti Bufardeci. “Vogliamo verificare insieme a chi è impegnato in prima linea – spiega l’assessore – quali siano i margini politici per intervenire contro la decisione della Commissione europea che ha provvisoriamente raccomandato agli Stati membri la proposta del Principato di Monaco di considerare il tonno rosso a rischio estinzione e quindi introdurlo nella lista delle specie per le quali è vietata la commercializzazione in base alla convenzione internazionali sul commercio delle specie in pericolo. Per questo, sin da ora ci rivolgiamo al ministro Luca Zaia e agli europarlamentari eletti in Sicilia per evitare che la decisione diventi definitiva”. L’iscrizione nella lista Cites comporta il blocco della pesca e la fine del commercio del tonno, almeno temporaneamente.
“Sono d’accordo con il ministro Zaia – continua Bufardeci – quando sostiene che il tonno rosso non può essere considerato una specie in estinzione e quindi non dovrebbe rientrare nell’appendice uno della Convenzione internazionale sul commercio delle specie in pericolo (Cites) per le quali è vietata ogni commercializzazione”.
“La Sicilia rappresenta quasi il 40 per cento del settore in Italia – continua Bufardeci – e quindi dobbiamo incidere sui processi politici e decisionali del governo nazionale, in ragione dei rapporti con l’Ue . Siamo consapevoli che nel prossimo futuro dovranno essere compiute delle scelte sostenibili con la tutela l’ecosistema marino. Ogni decisione va presa tenendo ben presente la complessità degli scenari di riferimento. Il futuro della pesca, e non solo in Sicilia, è direttamente collegato alle scelte di modernità che sapremo compiere per far sì che lo sfruttamento delle risorse alieutiche avvenga in condizioni sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e sociale. E’ inutile nascondere le criticità del settore – spiega – che veramente si trova di fronte a scelte epocali”.

Piero Messina

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