Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SANITA’, RUSSO ESPRIME SODDISFAZIONE PER RINNOVO VERTICI SISE

Palermo, 8 settembre 2009 - “Esprimo il mio compiacimento per il valore delle nomine fatte oggi dalla Croce Rossa Italiana che ha rinnovato i vertici della Sise Spa. Ringrazio il commissario straordinario, Francesco Rocca, per l’alta sensibilità istituzionale con cui ha inteso valorizzare le indicazioni scaturite dalle nostre interlocuzioni. I nuovi vertici della Sise sono professionisti di ottimo livello che sapranno dare una precisa impronta al percorso di rinnovamento già avviato”.
Così l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ha commentato il rinnovamento del Consiglio d’amministrazione della Sise e la nomina del nuovo direttore generale.
“Oggi - ha continuato Russo - arriva un’ulteriore conferma della volontà di rilanciare il servizio di emergenza urgenza della Sicilia verso i più alti livelli di organizzazione ed efficienza. Proprio nei giorni scorsi avevo sollevato perplessità sulla passata gestione della Sise, dove si sono registrati sprechi e disorganizzazione tanto più evidenti in un momento in cui – con l’entrata in vigore della riforma – è necessario un supplemento di rigore amministrativo. Adesso sono certo che in tempi brevissimi potremo dare vita a quella fondazione tra Regione e Croce Rossa che dovrà gestire il servizio in Sicilia nei prossimi anni, secondo quanto previsto dalla recente legge di riforma del sistema sanitario siciliano”.

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