Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

CASSAZIONE: ARRESTATE EINSTEIN, FARE LA LINGUACCIA È REATO

Lo ha deciso la Cassazione confermando la condanna a un contadino marchigiano
Durante una lite aveva fatto una smorfia al vicino che lo ha fotografato e ora sarà risarcito. Fare la linguaccia è un'ingiuria incide sull'onore ed è reato

ROMA, 27/12/2009 - Fare sberleffi, smorfie e linguacce è reato e può costare una condanna per ingiuria. Lo afferma la Cassazione che ha confermato la condanna
al risarcimento dei danni nei confronti di un agricoltore marchigiano che era entrato nel campo del vicino, con il quale aveva frequenti litigi, e gli aveva fatto la linguaccia. L'altro lo aveva fotografato e con l'immagine dello sberleffo in mano era andato a denunciarlo al giudice di pace di Fabriano (Ancona).

Carlo O., 41 anni, era stato assolto dal reato di "ingresso abusivo nell'altrui fondo", e condannato invece per ingiuria, "commessa non verbalmente ma mediante una smorfia del volto, e fotografata dalla persona offesa". L'imputato, quindi, si era rivolto alla Suprema Corte sostenendo che il suo gesto era solo una smorfia che non aveva alcun valore offensivo. Ma la Cassazione - con la sentenza 48306 - gli ha dato torto e ha convalidato la decisione emessa, il 13 febbraio 2008, dal giudice di pace.


Adesso Carlo O. dovrà risarcire il vicino per avergli mostrato la lingua. Secondo piazza Cavour infatti la semplice smorfia è "idonea a incidere sul decoro e sull'onore della vittima" e dunque si ha diritto anche al risarcimento dei danni, la cui entità sarà decisa nel corso di una causa civile. Intanto l'imputato si tiene la condanna per il reato di ingiuria e dovrà inoltre sborsare 1.300 euro per le spese processuali sostenute dall'avversario.
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Fonte: “Co.I.S.P.-
Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia”

Commenti

  1. mi sembra una cosa ingiusta di perdere così tanto tempo per una decisione inutile.
    La cassazione si dovrebbe poi occupare d' altro: della mafia, dei reati, degli omicidi

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