Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ENERGIA. SCILIPOTI (IDV): NUCLEARE GRAVE DANNO PER GLI ITALIANI

Roma 28.12.09 “Il decreto sul nucleare rappresenta una vera e propria beffa per i cittadini italiani e causerà gravi danni ambientali ed economici all’intero Paese”, così l’onorevole Domenico Scilipoti (idv) con riferimento al decreto con cui il Consiglio dei ministri del 22.12.2009 ha fissato i criteri per la localizzazione delle centrali nucleari.

“La decisione di reintrodurre l’energia nucleare nel nostro Paese – prosegue il deputato - è gravemente dannosa per la salute degli italiani e per l’intero ambiente. Il nucleare, inoltre, è una scelta costosa, che verrà pagata dai contribuenti senza risolvere i problemi energetici degli italiani”.

“Il Governo sostiene che questa folle operazione porterà benefici economici al Paese, garantendo la tutela dell’ambiente. In realtà – osserva Scilipoti - il rischio di danni ambientali è sotto gli occhi di tutti, e non si spiegherebbe altrimenti il risarcimento che lo Stato intende riconoscere agli enti locali che ospiteranno i siti nucleari. I danni alla salute saranno addirittura devastanti, perché le scorie radioattive prodotte dalle centrali non verranno mai smaltite e – sempre secondo il deputato - provocheranno malattie degenerative in tutti gli esseri viventi. Anche le tasche degli italiani ne risentiranno notevolmente, perché le agevolazioni economiche ai territori ospitanti saranno pagate da tutti i cittadini, con nuovi aumenti sulle bollette”.

“E’ gravissimo - prosegue l’on. Scilipoti - che l’Esecutivo possa decidere da solo la collocazione degli impianti, nel caso in cui non si raggiunga un’intesa con gli enti locali, perché ciò significa imporre le proprie scelte dall’alto, violando le competenze delle Regioni e ignorando le scelte dei cittadini. Già 11 Regioni non vogliono il nucleare sul proprio territorio e, per questo motivo, hanno impugnato la legge 99/2009 innanzi alla Corte Costituzionale. Palazzo Chigi - conclude Scilipoti - ha rinviato alla prossima primavera i dettagli di questa operazione, soltanto per paura di perdere consenso alle prossime elezioni regionali. Sarebbe bene impegnare le risorse per le energie rinnovabili, piuttosto che per la costruzione di impianti pericolosi per i cittadini e l’ambiente. L’opposizione della gente e di Italia dei Valori sarà durissima”.

On. Domenico Scilipoti

Commenti