Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

FIAT: LUMIA (PD), COSA HA FATTO IL GOVERNO PER IMPEDIRE LA CHIUSURA DI TERMINI IMERESE?

Roma, 23 dicembre 2009 – “Il governo se esiste batta un colpo. In quale parte del mondo i governi accettano passivamente i piani industriali delle case automobilistiche nazionali? Cosa ha fatto ieri il governo nell’incontro con la Fiat e i sindacati, a parte il notaio? Quali
soluzioni ha proposto?”. Con questi interrogativi il senatore del PD Giuseppe Lumia interviene sulla chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese.
“Il governo – aggiunge Lumia – aveva il dovere di incalzare la Fiat. Sui costi dei trasporti, ad esempio, è la Fiat che non utilizza il porto di Termini Imerese che è già operativo e che consentirebbe di abbattere quel differenziale che Marchionne denuncia. Il Governo doveva chiedere alla Fiat come mai appena un anno e otto mesi fa la stessa azienda proponeva un piano per passare dall’assemblaggio alla produzione, aggiungendo nuovi modelli e aumentando i livelli occupazionali dello stabilimento e dell’indotto e oggi considera Termini Imerese uno stabilimento decotto”.
“Il governo – conclude il senatore del PD – quali incentivi, meccanismi e strategie ha messo sul tappeto per garantire gli stabilimenti nazionali come hanno fatto tutti gli altri Paesi? Alla fine l’unico stabilimento a chiudere in tutta Europa è solo quello di Termini Imerese”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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