Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

MINACCE AL SINDACO DI LAMEZIA TERME: LA SOLIDARIETÀ DA 'AVVISO PUBBLICO'

Campinoti: “Minacce che turbano tutti coloro che credono nella giustizia e nella democrazia”
Firenze, 23 dicembre 2009 - Il Presidente di Avviso Pubblico, Andrea Campinoti,
tramite una lettera aperta, ha espresso quest’oggi la solidarietà al sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza e alla sua amministrazione per le gravi minacce subite due giorni fa. Il primo cittadino lamentino, insieme al Vice Sindaco e all’Assessore all’Urbanistica, , ha ricevuto una lettera intimidatoria particolarmente inquietante che segue di qualche giorno una tentata aggressione.
Da alcune settimane a Lamezia, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è iniziato l’abbattimento di alcune costruzioni abusive. I cittadini che vivono in queste case ritengono, erroneamente, che sia il Sindaco il responsabile di questo provvedimento.
Il presidente di Avviso Pubblico, Andrea Campinoti, scrive nella sua lettera a Speranza: “Ancora una volta constatiamo con amarezza che gli amministratori impegnati concretamente in battaglie politiche finalizzate al ripristino della legalità violata subiscono pesanti minacce che turbano, oltre ai diretti interessati, tutte le persone che credono nel valore della giustizia e della democrazia.
Turbamento non significa rassegnazione. Al contrario. Questi gesti vili e ignobili contribuiscono in modo determinante a rafforzare il nostro sostegno, non solo morale, agli amministratori onesti di Lamezia Terme che, siamo certi, continueranno con un’ azione di contrasto all’illegalità e di salvaguardia della democrazia.
Chi ha consentito la costruzione di case oggi dichiarate abusive- continua- chi ha operato per progettarle e finanziarle, chi si è speso per la loro collocazione ha agito consapevolmente nell’illegalità e non ha nulla in comune con gli amministratori che, al contrario, sappiamo impegnati alacremente per trovare una idonea soluzione in favore delle famiglie per la quali è stato stabilito l’abbattimento dell’abitazione.
Ancora una volta Avviso Pubblico chiede al Sig. Prefetto di Catanzaro e all’intero comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza di adoperarsi affinché al Sindaco Speranza e ad altri amministratori locali di Lamezia Terme sia garantito di svolgere il loro mandato politico-istituzionale in sicurezza”.
Lunedì 28 dicembre il Coordinatore nazionale di Avviso Pubblico incontrerà personalmente il Sindaco di Lamezia.



L’Ufficio Stampa
Laura Galesi

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