
27/12/2009 – Andrea Lo Vecchio, tra gli autori della 60^ edizione del Festival di Sanremo (assieme a Ivano Balduini, Matteo Catalano, Massimo Cotto, Simona Ercolani, Cesare Lanza, Luca Parenti, Francesco Valitutti) è quello più direttamente ‘affine’ al mondo ‘cantato’ della musica leggera: milanese (7/10/1942), cantante, compositore, autore di canzoni e di programmi televisivi. Andrea Lo Vecchio
esordì nel campo della musica leggera nel 1962, cantando nei locali estivi accompagnandosi con la chitarra.
Nel 1964 apre a Milano “Le clochard” un cabaret dove tutte le sere si esibisce insieme a Cochi e Renato, Bruno Lauzi e ai futuri Gufi ed altri. Nel 1966 scrive “
Io non t’amo più” che nella versione inglese
(Sha-la-la) fa il giro del mondo.
E’ questo inoltre l’anno che segna l’inizio della collaborazione con Roberto Vecchioni (
Luci a San Siro, Povero ragazzo, Io non devo andare in via Ferrante Aporti, ecc...). Nel 1968 partecipa al Festival di San Remo come autore di “
Sera”, un brano di atmosfera presentato e portato al successo da Gigliola Cinquetti.
Sempre nel 1968, anno cruciale per la sua carriera, scrive per Claude François il testo originale di
My Way che Paul Anka tradurrà anni dopo per Frank Sinatra.
Nel 1969 conquista le classifiche inglesi con
“If I only had time”, cantata da John Rowles; scrive “
In fondo al viale” per i Gens e “
Tu non meritavi una canzone” per Fausto Leali che la lancia al Disco per l’estate.
In realtà il brano del gruppo messinese i Gens porta la firma di Cesare Gigli, Gianni Marchetti e Salvatore Trimarchi. Mentre il brano inciso sul lato B del singolo,
LAURA (DEI GIORNI ANDATI), è firmato da Beuselink, Andrea Lo Vecchio, Roberto Vecchioni.
In fondo al viale/Laura dei giorni andati è il titolo del primo 45 giri del gruppo messinese dei Gens, pubblicato dalla Det nel 1968.
La canzone è ambientata in un viale (nel testo del brano non è specificato in quale città), dove all'angolo vi è un bar, ed il testo, oltre a descrivere il luogo, parla di una ragazza che piace al protagonista, che la aspetta appunto in fondo al viale.
La canzone ha vinto il III° Torneo EuroDavoli, regalando grande popolarità ai Gens, ed ha partecipato al Cantagiro 1969.
Il viale della canzone è il Viale San Martino ed il Bar che si trova proprio in fondo al viale, è il Bar Progresso, famoso allora per una singolare ed ottima lavorazione del caffè espresso e della sua specialità: il gelato caffè. Il Viale San Martino rappresenta per Messina la via centrale dove si svolgeva e si svolge tuttora la vita sociale degli abitanti.
"In fondo al viale": un ragazzo ed una ragazza si incontrano e si innamorano,
in quel "caffè dove la gente che non sa che cosa fare". Sul percorso del Viale San Martino, ad un centinaio di metri dal Bar Progresso, si trova Piazza Cairoli dove fino all'inizio degli anni 70, si trovava il Ritrovo centrale della Città di Messina: il Ritrovo Irrera, al cui piano terra abbracciava il perimetro di un intero edificio.
Laura dei giorni andati
Scritta da Roberto Vecchioni per il testo e da Andrea Lo Vecchio per la musica, è una ballata con sonorità beat. Nel titolo e nel testo il cantautore usa per la prima volta un nome, Laura, che ricorrerà in seguito in altre sue canzoni:
Canzone per Laura (da Ipertensione), Ridi Laura e Bei tempi.
Questo brano fu inserito nella colonna sonora del film
Plagio, diretto da Sergio Capogna (con Mita Medici e Ray Lovelock). (Wikipedia)
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Copertina: 'Tarzan lo fa' (di Kronos/Lo Vecchio/Marini - 1978)
Ma date i numeri: in fondo al viale è stata scritta dal cantautore messinese Salvatore Trimarchi ed il Bar non è il progresso è l'Irrera. Una sera mentre Salvatore Trimarchi aveva finito di giocare con i suoi amici e aspettava l'autobus notturno per andare alla palmara del Santo dove lui abitava, pensò con la sua chitarra di sedersi sulle poltroncine legate da catene disposte nella zona antistante all'Irrera. Qualcosa lo folgorò e gli venne di getto tra le note della sua chitarra quella meravigliosa canzone che poi diede ai Gens, amici suoi, e che conquisto le platee di tutta italia....figghioli prima di scrivere una cosa documentatevi...
RispondiEliminahttp://www.salvatoretrimarchi.it/index2.html
RispondiEliminaragazzi non scriviamo scemenze, perfavore!
1) Il brano 'In fondo al Viale', ai fini della SIAE, è firmato da Gigli-Trimarchi-Marchetti (1969), come da noi correttamente scritto.
RispondiElimina2) In qualunque biografia di Andrea Lo Vecchio (compresa quella riportata sul sito ufficiale del Festival di Sanremo 2010, che immagino sia autorizzata da Lo Vecchio) leggerai: "Nel 1969 conquista le classifiche inglesi con “If I only had time”, cantata da John Rowles; scrive “In fondo al viale” per i Gens...
Per tale motivo, come potrai rileggere sopra, abbiamo precisato: "In realtà il brano del gruppo messinese i Gens porta la firma di Cesare Gigli, Gianni Marchetti e Salvatore Trimarchi. Mentre il brano inciso sul lato B del singolo, LAURA (DEI GIORNI ANDATI), è firmato da Beuselink, Andrea Lo Vecchio, Roberto Vecchioni."
3) Per quanto riguarda la 'storia' minuta del brano e i bar coinvolti, ti rimandiamo a: http://it.wikipedia.org/wiki/In_fondo_al_viale/Laura_dei_giorni_andati, da dove (citando la fonte) abbiamo 'dedotto' i dettagli e i credits inerenti il brano. E' proprio là, se ci tieni, che devi apportare le doverose correzioni. Come saprai, infatti, Wikipedia è fatta per interagire, con un po' di buona volontà e professionalità. Buon lavoro.
intervistate salvatore trimarchi chiedetelo a lui...penso che la persona che ha scritto la canzone è migliore come fonte rispetto ad un testo o a wikipedia...
RispondiEliminasalvatore trimarchi fu l'unico a scrivere quella canzone, ma dovette per motivi discografici dovette far scrivere alla siae che la canzone venne scritta con un altra persona...io conosco bene la storia perché conosco Salvatore Trimarchi benissimo. Ciao
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