Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

SINAGRA, LE OPERE DI SAN LEONE VESCOVO NEL CALENDARIO 2010


Sinagra (Me), 30/12/2009 - La Pro Loco di Sinagra dedica il calendario 2010 a San Leone Vescovo, patrono della cittadina nebroidea e di altre realtà siciliane e calabresi. San Leone nacque a Ravenna fra il 710 e il 725 e morì a Catania il 20 febbraio
del 785. Passò la sua giovinezza in Calabria sotto la guida del santo vescovo Cirillo e da questi venne ordinato sacerdote. Morto Sebino, capo della diocesi catanese, gli abitanti della città etnea, dopo tre giorni di digiuno, proclamarono Leone loro vescovo. Fu strenuo difensore della fede contro l'idolatria imperante e, secondo la tradizione, compì svariati miracoli per i quali ottenne l'appellativo di Taumaturgo.

La sua figura è legata principalmente alla leggenda del necromante-apostata Eliodoro, il quale, non essendo riuscito a diventare vescovo di Catania, disturbava le funzioni sacre con varie magie. Si narra che Leone convocati i fedeli nei pressi delle Terme Achilliane, dinanzi alla cappelletta eretta in onore di Maria Vergine, celebrò nel 778 una solenne messa propiziatoria. Tra la folla vi era anche Eliodoro che non mancò di disturbarla con le sue nefande arti. Terminata la funzione, però, Leone gli si avvicinò e, dopo averlo esorcizzato, lo attrasse nell'ardente fornace approntata in una fossa vicino alla chiesa. Mentre il Santo ne uscì illeso, senza che le fiamme ne denigrassero la stola e le vesti, il mago in pochi attimi divenne cenere. Debellato Eliodoro, Leone effettuò numerose visite pastorali, durante le quali soste furono Rometta, Longi e Sinagra, cittadine ancora oggi profondamente devote al Santo ravennate.


A Sinagra, in particolare, si tramanda che Egli visse in una grotta nel vallone d'Orecchia sulla quale è stata in seguito costruita una piccola chiesa. Lungo l'antico e abbandonato sentiero che un tempo metteva in collegamento tale località col paese si sarebbe svolto l'incontro tra San Leone e il diavolo. Secondo la leggenda, Satana fu scacciato da Leone incidendo su una pietra una croce tutt'oggi visibile.
«Siamo felicissimi per l’inserimento della festa del nostro santo Patrono nel Rei, il registro delle eredità immateriali – commenta la presidente della Pro Loco Enza Mola – la speciale commissione presieduta dal prof. Aurelio Rigoli ha dato il via libera ed oggi questa ricorrenza trova posto fra altre di grande valore, quali il festino di Santa Rosalia a Palermo e la festa di S. Agata a Catania. Siamo certi che il tributo al santo Vescovo possa rinnovare la partecipazione di fede popolare e, allo stesso tempo, aiutarci nel tracciare un itinerario di turismo religioso sui Nebrodi, obiettivo che contiamo di raggiungere al più presto, creando una rete anche con altre realtà territoriali».

Dodici mesi che svelano aspetti più o meno noti della vita del Ravennate considerato un uomo dalle virtù straordinarie ma allo stesso modo umile e al servizio dei poveri.

Apre la serie di interventi mensili S.E. Rev.ma mons. Ignazio Zambito, vescovo della Diocesi di Patti; a seguire gli interventi don Enzo Fulgenzi (parroco della Chiesa Madre di Sinagra), don Santino Spartà (giornalista e scrittore, il prete dei Vip), Annamaria Amitrano (Antropologa, Università degli studi di Palermo), Enza Conti (giornalista, direttore della rivista di cultura internazionale Il Convivio), Giuseppe Portale (giornalista e scrittore), Aristide Casucci (poeta e artista), Santo Bonaventura (poeta e scrittore), Gianni Mento (Dirigente aree protette e pianificazione Mediterranean Association for Nature), Melo Ballato (cantastorie popolare), Sebastiano Tranchita (devoto e membro della Commissione di festeggiamento), Marcello P. di Silvestro (giornalista) che ha curato anche il coordinamento editoriale della pubblicazione. L’impaginazione e l’ottimizzazione grafica è di Antonio Nardo , mentre le foto sono di Carmelo Bongiorno, Agostino Enzo, Antonio Nardo e Melo Vinci.
Alla presentazione del calendario, moderata da Marcello Proietto, sono intervenuti, tra gli altri, la presidente Enza Mola, don Enzo Fulgenzi, il sindaco di Sinagra Gaetano Scarso, Giuseppe Portale, Aristide Casucci, Melo Ballato, Sebastiano Tranchita e la professoressa Rosa Venuti.
La distribuzione del calendario è gratuita.

Pro Loco Sinagra

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