Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Anno giudiziario: i magistrati lasciano aula, ma non Messina e Reggio Calabria

ROMA, 30 GEN 2010 - L'inaugurazione dell'anno giudiziario nelle Corti d'Appello e' stata occasione per i magistrati per esprimere la loro protesta.

All'Aquila la cerimonia, alla presenza del ministro Alfano, si e' aperta con i magistrati che hanno sfilato indossando toghe nere, in segno di lutto per il terremoto. Qui i giudici non hanno aderito alla protesta decisa a livello nazionale dall'Anm.

Sono rimasti al loro posto anche i magistrati dei distretti di Messina e di Reggio-Catanzaro. A Roma sono stati una cinquantina i magistrati che, con indosso la toga e tra le mani un foglio con scritto 'Costituzione italiana', hanno lasciato l'Aula Europa della Corte d'appello.

E' avvenuto appena e' stata data la parola a Franco Ionta, rappresentante del governo. A Potenza i magistrati lucani sono usciti dall'aula quando ha preso la parola il dirigente generale degli affari penali del ministero , Luigi Frunzio. A Venezia sono stati una ventina di magistrati che hanno aderito alla protesta, cosi' come hanno fatto quelli di Salerno, Perugia e Ancona. ANSA

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