Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

Eutanasia: Crisafulli, il fratello lo porta in Belgio a morire

CATANIA, 28 GEN - Pietro Crisafulli annuncia un 'viaggio della morte' per il fratello paraplegico 45enne, entrato in coma nel 2003 e risvegliatosi nel 2005. Il fratello dice che lo portera' in Belgio per fargli praticare l'eutanasia visto che 'da 7 anni mi promettono un piano ospedaliero personalizzato a casa, che non e' stato mai realizzato'.La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Sistema sanitario nazionale ha avviato un'istruttoria sulle condizioni di Salvatore, attivando un'ispezione dei NAS dei Cc.

'Siamo rimasti soli - spiega Pietro - e non possiamo piu' aiutarlo, perche' Salvatore ha bisogno di aiuto 24 ore su 24.

Non possiamo fare altro, ci hanno abbandonati al nostro destino, allora meglio farlo morire: lui e' al corrente di questa nostra decisione ed e' d'accordo'. Salvatore e' entrato in coma in seguito a un incidente stradale. Gia' in passato Pietro aveva annunciato l'intenzione di 'staccare la spina' ma si era schierato per tenere in vita la Englaro. La sua battaglia 'e' per la vita: quando portero' via mio fratello il governo dovra' intervenire' in extremis, come fece per la Englaro, per salvare la vita di Salvatore'.

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