Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

OPERAZIONE ICARO: 5 ERGASTOLI E 4 ASSOLUZIONI ALLA MAFIA DEI NEBRODI

Messina, 05/07/2012 – Quattro assoluzioni e 5 ergastoli confermati nell’operazione Icaro, del 29 novembre 2003. Divengono così definitive le condanne per le persone coinvolte nell’operazione Icaro alla cosiddetta mafia dei Nebrodi, che fruttò 44 arresti sulla base delle rivelazioni del pentito Santo Lenzo di Brolo, il quale mise a nudo la scena e i retroscena di omicidi anche efferati, estorsioni ed attentati: 5 gli omicidi.

Gli omicidi risalgono alla metà degli anni ’90 ed avvennero nell'area compresa  tra Brolo, Tortorici e Barcellona Pozzo di Gotto. Proprio il Comune di Brolo si è costituito parte civile nel processo, unitamente a familiari delle vittime e alla Federazione Antiracket Italiana (Fai).

Diventano definitivi gli ergastoli già inflitti a Carmelo Bontempo Scavo, Rosario Bontempo Scavo, Sergio Antonino Carcione e i fratelli Carmelo e Vincenzino Mignacca, ambedue latitanti.

Queste le altre condanne:

Giuseppe Gullotti, 17 anni
Cesare Bontempo Scavo, 14 anni e mezzo
Santo Lenzo, 10 anni e 4 mesi (pentito)
Carmelo Crinò, 9 anni e mezzo
Marcello Coletta, 9 anni
Maurizio Testini, 8 anni e mezzo (14 anni e 2 mesi in primo grado)
Salvatore Giglia, 6 anni e mezzo
Giovanni Pintabona, 5 anni
Giuseppe Sinagra, 5 anni
Alfio Cammareri, 4 anni e mezzo
Diego Antonino Ioppolo, 4 anni
Giuseppe Karra, 4 anni
Giuseppe Condipodero Marchetta, 1 anno e mezzo

Commenti