Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FIAT: LUMIA (PD), GOVERNO INTERVENGA PER IMPEDIRE ‘PROVE TECNICHE’ DI CHIUSURA A TERMINI IMERESE

Palermo, 19 gennaio 2010 – “Dal primo febbraio 18 operai che lavorano nello stabilimento Fiat di Termini Imerese perderanno il posto di lavoro. Sembrano quasi ‘prove tecniche’ in vista della chiusura”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, in relazione alla protesta dei 18 lavoratori della ditta Delivery E-mail, che dal prossimo mese non si occuperà più della pulizia nello stabilimento siciliano.
“Non è possibile – aggiunge Lumia – buttare sul lastrico 18 padri di famiglia. È necessario che il governo nazionale comprenda che si sta innescando una dinamica drammatica ed è indispensabile che si occupi direttamente della vertenza Fiat di Termini Imerese col piglio che hanno avuto Obama negli Usa, la Merkel in Germania, Brown in Inghilterra e Sarkozy in Francia: seguire direttamente la vicenda Fiat, facendo proposte, ponendo condizioni, immettendo risorse. Insomma, sviluppare una grande politica industriale per superare la crisi e rilanciare il settore automobilistico”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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