Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FIAT TERMINI IMERESE: LUMIA (PD): “IL GOVERNO RIFERISCA IN AULA SULL’ESITO DELL’INCONTRO DI DOMANI

Roma, 28 gennaio 2010 – “Domani si terrà un tavolo nazionale presso il Ministero delle attività produttive. Sarebbe il caso, signora Presidente, di chiedere al Governo, al Presidente del Consiglio e al Ministro, dopo questo appuntamento, di venire in Aula a riferire”. Lo ha chiesto oggi il senatore del Pd Giuseppe Lumia durante un
intervento al Senato.
“Le faccio notare al riguardo – ha aggiunto Lumia – che in tutto il mondo i Governi intervengono direttamente. In Francia, in Germania, in Inghilterra, negli USA queste vertenze sono seguite direttamente dai premier, immettendo nella discussione ingenti risorse, creando meccanismi incentivanti senza precedenti e meccanismi disincentivanti tali da impedire, ad esempio, la chiusura degli stabilimenti”.


Per l’esponente del Pd il governo deve rispondere al ricatto della Fiat, non concedendo gli ecoincentivi qualora l’azienda rimanesse ferma sulle sue posizioni. La vicenda, conclude Lumia, “è urgente perché nell'indotto di Termini Imerese già sono già stati licenziati alcuni lavoratori e ci sono delle proteste che stanno mettendo a rischio la loro salute. Il Parlamento, dunque, deve dare prova di esistere su questi argomenti al più presto”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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