Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GIUSTIZIA: LUMIA (PD), PER SALVARE BERLUSCONI SI FAVORISCE ANCHE LA MAFIA

Roma, 21 gennaio 2010 – “Ladri, truffatori, colletti bianchi collusi con la mafia… ringraziano il governo Berlusconi e la sua maggioranza: con il processo breve avranno maggiori possibilità di rimanere impuniti”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, commentando il provvedimento votato ieri al Senato.
Secondo Lumia “il Ddl sul processo breve avrà delle ripercussioni gravissime anche sul contrasto alla criminalità organizzata, perché impedisce di fatto il giudizio di tutti quei reati di cui si macchiano i soggetti che gravitano attorno alle organizzazioni mafiose. Si pensi alla corruzione, alla turbativa d’asta e alla fittizia intestazione di beni”.
“In realtà – conclude il senatore del Pd – questo provvedimento serve solo a salvare Berlusconi dai suoi guai giudiziari. Se si volevano abbreviare realmente i tempi dei processi si sarebbe dovuto intervenire sulla semplificazione dell’iter processuale, disboscando, ad esempio, tutti quei passaggi cavillosi e inutili e rafforzando l’utilizzo degli strumenti telematici”.

Ufficio stampa
Matteo Scirè

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