Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

LOMBARDO: "NO ALLA CHIUSURA DI RAIMED DOPO 9 ANNI"

PALERMO – “E' assurdo che, dopo nove anni di attivita', alla vigilia dell'apertura dell'area di libero scambio, la rai decida di chiudere tre uffici di corrispondenza "centrali" nel Mediterraneo
come quelle del Cairo, di Nairobi e di Beirut e di oscurare il canale rai-med, al solo scopo di recuperare risorse per aprire una edizione quotidiana del tg uno a Milano”.
Lo ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, dopo la notizia dei tagli "mediterranei" al budget rai.
“Gia' dal prossimo mese daremo vita, insieme alla regione Campania e sotto l'egida del governo nazionale, a un grande festival del mediterraneo che contiamo abbia in rai-med la sua naturale cassa di risonanza. Non e' accettabile che mentre una parte del paese si impegna per trovare la forza e le ragioni per il suo riscatto economico, sociale e culturale, il servizio pubblico faccia mancare gli strumenti fondamentali per un processo di reale sviluppo”.


Gregorio Arena

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