Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MACELLAZIONE CLANDESTINA DI CAVALLI, MARTINI: “GRANDE PLAUSO ALL’OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA IN SICILIA”

19 gennaio 2010 - In merito all’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Ragusa che ha condotto al sequestro di tre strutture abusive adibite ad allevamento di cavalli e nelle quali sono stati sequestrati 104 equini sprovvisti di documentazione e destinati alla
macellazione clandestina e al malavitoso fenomeno delle corse illegali, il Sottosegretario Francesca Martini ha dichiarato:
“Purtroppo le aree di Scicli (Ra) e Modica (Ra) sono ancora al centro di casi di illegalità e maltrattamento degli animali. Esprimo grande plauso per l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Ragusa che ha smantellato un giro di affari malavitoso, sospetto di alimentare il fenomeno della macellazione clandestina e del maltrattamento dei cavalli. La macellazione clandestina oltre a non rispettare i protocolli vigenti per la sicurezza degli consumatori non osserva le norme di legge in materia del benessere degli animali. Fatti come questi minano la fiducia che i consumatori dovrebbero porre rispetto al principio della sicurezza delle carni di cavallo distribuite in Italia.”

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