Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MACELLAZIONE CLANDESTINA DI CAVALLI, MARTINI: “GRANDE PLAUSO ALL’OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA IN SICILIA”

19 gennaio 2010 - In merito all’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Ragusa che ha condotto al sequestro di tre strutture abusive adibite ad allevamento di cavalli e nelle quali sono stati sequestrati 104 equini sprovvisti di documentazione e destinati alla
macellazione clandestina e al malavitoso fenomeno delle corse illegali, il Sottosegretario Francesca Martini ha dichiarato:
“Purtroppo le aree di Scicli (Ra) e Modica (Ra) sono ancora al centro di casi di illegalità e maltrattamento degli animali. Esprimo grande plauso per l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Ragusa che ha smantellato un giro di affari malavitoso, sospetto di alimentare il fenomeno della macellazione clandestina e del maltrattamento dei cavalli. La macellazione clandestina oltre a non rispettare i protocolli vigenti per la sicurezza degli consumatori non osserva le norme di legge in materia del benessere degli animali. Fatti come questi minano la fiducia che i consumatori dovrebbero porre rispetto al principio della sicurezza delle carni di cavallo distribuite in Italia.”

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