Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

NUCLEARE: LA SICILIA DICE NO E INTANTO CHIEDE RISARCIMENTI

Palermo, 27 gennaio 2010 - “La Sicilia non ha più margini di tollerabilità ambientale che consentano l’insediamento di impianti nucleari”. È stata netta l’opposizione della Sicilia illustrata dall’assessore regionale all’energia Pier Carmelo Russo nel corso della conferenza Stato-Regioni che si è svolta oggi a Roma. Un voto unanime dell’Ars ha già impegnato la Regione a dire no all’ipotesi di siti nucleari nel proprio territorio. E oggi Russo ha argomentato la scelta con un richiamo alle conseguenze non solo ambientali ma anche cliniche prodotte dalla presenza di impianti industriali ad altissimo impatto negativo come quelli di Priolo, Gela e Milazzo. Si tratta di impianti che, secondo gli studi dell’Ebm (Evidence Based Medicine), “hanno già comportato – ha spiegato Russo – gravi effetti sui livelli di salubrità collettiva e sulle condizioni individuali, dei quali allo stato non è data la possibilità di prevedere l’ulteriore durata”.
“Non è anzi escluso – ha aggiunto l’assessore – che fenomeni patogeni particolarmente gravi possano acquisire carattere di permanenza, ove incidano a livello genetico. La Sicilia e i siciliani hanno sopportato e sopportano in sostanza, nell’interesse nazionale, un peso che non può rimanere estraneo al dibattito sull’energia nucleare”.
La relazione dell’assessore ha sottolineato poi la necessità di valutare le condizioni del territorio e di prendere una decisione rispondendo prima alla domanda: la Sicilia ha margini di tollerabilità residua che consentano l’insediamento di impianti nucleari? Per Russo la risposta è no. “Si creerebbe infatti una condizione di sovrapposizione nel territorio simile a quella dell’equipaggio troppo numeroso che esporrebbe la Sicilia a una intollerabile condizione di rischio aggiuntivo e di occupazione territoriale sostanzialmente non governabili”. Andrebbero invece verificate le condizioni di un alleggerimento degli insediamenti già esistenti. E in più si dovrebbe pensare a definire “il risarcimento dovuto ai siciliani per la maggiore spesa sanitaria sopportata, per il disagio territoriale e per i danni ambientali subiti”. Da lì in poi, è la linea conclusiva della Regione, si potrà cominciare a discutere di tutte le altre forme di energia.
Quanto al risarcimento non è difficile individuare la fonte del prelievo. Se la causa è stata la produzione petrolifera è dalle accise che dovrebbero pervenire le somme da versare alle casse regionali “a titolo risarcitorio e per un lasso di tempo sufficientemente congruo”.
Fn

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